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Kylie Jenner (21 anni) è la miliardaria più giovane secondo Forbes CorriereUniv.it – Corriere dell'Università Job

A fare i conti in tasca ai più ricchi del mondo è Forbes con la sua classifica annuale dei paperoni. Una classifica che rivela come per la seconda volta in dieci anni il numero dei miliardari è in calo, così come la loro ricchezza. Al mondo se ne contano 2.153, ovvero 55 in meno rispetto al 2018. E valgono complessivamente 8.700 miliardi di dollari, 400 miliardi in meno rispetto all’anno scorso. L’11% dei membri della classifica del 2018, o 247 persone, quest’anno è fuori: si tratta della percentuale maggiore dal picco della crisi finanziaria nel 2009. A pagare il prezzo più caro è la Cina, che conta 60 paperoni in meno rispetto all’anno scorso. Gli Stati Uniti sono uno dei pochi paesi che invece vede crescere i miliardari: ce ne sono la cifra record di 609, di cui 14 nella top-venti dei più ricchi al mondo. Fra i 195 nuovi miliardari in classifica ci sono i due co-fondatori di Spotify Daniel Ek e Martin Lorentzon, ma anche i fondatori delle sigarette elettroniche Juul James Monsee e Adam Bowen. La più giovane miliardaria è Kylie Jenner, la sorellastra di Kim Kardashian, che con la sua linea di prodotti di bellezza batte anche Mark Zucherberg, il quale era entrato in classifica a 23 anni. Bezos si conferma l’uomo più ricco in assoluto con 131 miliardi di dollari. Bill Gates è secondo con 96,5 miliardi, mentre Warren Buffett è terzo con 82,5 miliardi. Nella top ten al quarto posto c’è il re del lusso Bernard Arnault con 76 miliardi, mentre in quinta posizione c’è Carlo Slim con 64 miliardi. Amancio Ortega, il patron di Zara, è sesto con 62,7 miliardi, seguito a breve distanza da Larry Ellison con 62,5 miliardi e Mark Zuckerberg con 62,3 miliardi. Il presidente americano sale dal 766mo posto del 2018 all’attuale 715ma posizione: un balzo che avviene nonostante la ricchezza di Trump sia rimasta invariata a 3,1 miliardi di dollari. La scalata è stata possibile grazie al calo della ricchezza degli altri paperoni. Nel 2015 prima delle elezioni Trump valeva 4,5 miliardi di dollari. Si tratta di una cifra ben lontana dai 55,5 miliardi di Bloomberg. Se l’ex sindaco di New York dovesse scendere in campo si tratterebbe di un duello fra miliardari.

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