Raggiri in finanziaria

L'ennesima beffa per la ricerca in finanziaria si è compiuta nei giorni scorsi e a farne le spese è stata il premio Nobel Rita Levi Montalcini, ingannata dal sinistro e bugiardo Prodi.
La Senatrice a vita aveva manifestato il proprio dissenso ai tagli alla ricerca in Finanziaria ed aveva minacciato di nuon votarla. Ovviamente le sinistre si sono mosse compatte per rabbonirla e per non perdere un voto fondamentale per mantenere questa maggioranza traballante ed hanno ordito un piano perverso, in cui si innalzavano i fondi per la ricerca a 177 milioni di euro.
La Senatrice allora aveva immediatamente rivisto la sua intenzione di voto
Peccato però che quei soldi venivano fuori solo con un complicato meccanismo di tagli di spesa in altri capitoli, e in complessivo alla ricerca non andava neanche un euro in più di quello che era stato stabilito.
Anche il Ministro Mussi ha dovuto commentare amaramente che "al momento non ci sono soldi aggiuntivi. Le somme di cui si parla erano già previste".
Ma Mussi non si sarebbe dovuto dimettere al perdurare di questo stato di cose? Mah, la poltrona evidentemente è troppo comoda.
Per la cronaca, la vignetta presentata è del 1997, segno inequivocabile che per la sinistra la politica non cambia mai!

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