Assemblea per promuovere la società  civile a Cuba

Il 20 maggio prossimo, all'Avana, si terrà  una grande manifestazione dei dissidenti cubani. L'evento è organizzato da alcuni esponenti dell'Assemblea per promuovere la società 

Il 20 maggio prossimo, all'Avana, si terrà  una grande manifestazione dei dissidenti cubani. L'evento è organizzato da alcuni esponenti dell'Assemblea per promuovere la società  civile, guidata dall'economista Martha Beatriz Roque, nota dissidente cubana.
Si tratterà  della prima assemblea pubblica di coloro che vogliono la democrazia sull'isola, per evitare la repressione del regime, gli organizzatori hanno chiesto osservatori stranieri da tutto il mondo: alcuni nobel per la pace hanno già  aderito.

 

Segue una serie di articoli e di approfondimenti per chiunque voglia approfondire l'argomento. Gli stessi approfondimenti sono anche esposti nella nostra bacheca a Quota 155 vicino al Bar.

 


RIUNIONE IN GIARDINO PER SFIDARE CASTRO
A Cuba primo incontro pubblico dei dissidenti il 20 maggio. L 'imbarazzo degli invitati europei. A Bruxelles si discute sull'opportunità  di partecipare: I'Ue è in una fase di «tregua» con l'Avana dopo due anni di tensione.

 


Appuntamento nel giardino di una casa privata, alle porte dell'Avana, il 20 maggio. Un po' di tam tam mediatico, clandestino e via Internet. E dita incrociate degli organizzatori, per vedere quel che succederà .

 

La prima riunione pubblica organizzata da dissidenti in 45 anni di regime di Fidel Castro promette di far storia, ma resta un'incognita. Il governo cubano ha due possibilità : reprimere con la forza o lasciar svolgere quella che si definisce la «prima Assemblea per promuovere la società  civile a Cuba». Le diplomazie straniere stanno discutendo come rispondere agli appelli degli organizzatori. E i cubani contrari al regime, e tra loro quei pochissimi a conoscenza dell'iniziativa, si interrogano se sia il caso di correre il rischio di presentarsi a casa di FelixBonnè, nella cittadina di Boyeros. Sull'imbarazzo suscitato a 360 gradi punta l'economista Martha Beatriz Roque, animatrice della riunione. La donna rischia parecchio. àˆ stata scarcerata lo scorso luglio, per motivi di salute. Arrestata nella famosa retata dei 75 di due anni fa, ha ancora sul capo una condanna a 20 anni per complotto contro lo Stato.

 

La mossa più audace degli organizzatori è stata quella di mandare all'estero centinaia di inviti. Hanno ricevuto un appello a partecipare molti parlamentari, esponenti di associazioni per i diritti umani e simboli di lotta contro le dittature, come Lech Walesa e Vaclav Havel. Lettere sono state recapitate anche alle rappresentanze diplomatiche all'Avana.

 

Quanti dall'estero risponderanno davvero all'invito, sfidando l'ira del governo di Fidel Castro? Il tema è in discussione in questi giorni tra gli organi della cooperazione politica europea, a Bruxelles. «L'Italia ha suggerito l'opportunità  di una posizione comune», si limita a riferire il nostro ambasciatore all'Avana, Elio Menzione. La questione è estremamente delicata. Per varie ragioni. La riunione è convocata da un'organizzazione ritenuta illegale dal governo cubano. Non rappresenta la totalità  della dissidenza cubana, e forse nemmeno la maggioranza. Infine, l'aspetto più rilevante, tra Europa e Cuba vige una tregua.

 

Dopo due anni di tensioni, lo scorso gennaio è stata disinnescata la cosiddetta «guerra dei cocktail", provocata dagli inviti ai dissidenti in occasione delle feste nazionali nelle ambasciate all'Avana. Castro aveva tuonato contro l'iniziativa, arrivando a organizzare una marcia persino sotto le finestre della nostra ambasciata. Poi, grazie alla mediazione di Madrid, l'iniziativa è stata sospesa. Appare difficile pertanto che l'Europa decida ora di rompere la tregua aderendo apertamente all'iniziativa del 20 maggio.

 

La portata e la rappresentatività  dell'evento hanno suscitato dubbi all'interno della dissidenza. La Roque parla di 365 gruppi aderenti e si augura di riunire qualche centinaio di persone. Nega l'aiuto finanziario degli Usa e parla di colletta all'estero per coprire le spese. Ma è contrario Oswaldo Payà , leader del Movimento cristiano di liberazione, ideatore del progetto Varela di transizione pacifica; non siè manifestato il poeta Raul Rivero; non parteciperà  il gruppo «Arco progressista» di Manuel Cuesta Morua. Molti credono che la strada per il cambiamento a Cuba passi attraverso il dialogo con il regime, non lo scontro. Altri sono rassegnati all'attesa della scomparsa di Fidel Castro prima di vedere Cuba incamminarsi sulla strada della democrazia.

 

La stessa potente diaspora cubana a Miami è cauta. I giornali della Florida in lingua spagnola, pesantemente anticastristi, hanno dato finora poco spazio all'iniziativa. Qualcuno teme che un eventuale flop offra il destro al regime per dimostrare che il dissenso sull'isola non esiste. Trentacinque madri e mogli di prigionieri politici hanno avvertito che l'onda di repressione che il meeting puಠscatenare complicherebbe la situazione dei propri familiari. E' di ieri l'ultima denuncia di Elizardo Sanchez, presidente della Commissione per i diritti umani: 400 adolescenti e giovani cubani arrestati dall'inizio dell'anno «senza aver commesso alcun reato», nell'ambito di un'azione di «pulizia sociale» denominata «Operazione contenimento». 

 

dal Corriere della Sera del 10 maggio 2005, pag. 14
Articolo di Rocco Cotroneo
 
 
DIRITTI UMANI A CUBA

 


 
1.1 Situazione dei diritti umani

 

Nell'articolo 53 dell'attuale costituzione cubana si enuncia ciಠche segue circa la libertà  di parola e stampa:

 

Articolo 53.- "Si riconosce ai cittadini libertà  di parola e stampa in modo conforme ai fini della società  socialista. Le condizioni materiali per il suo esercizio sono date dal fatto che la stampa, la radio, la televisione, il cinema e altri mezzi di comunicazione sono proprietà  dello stato o sociali e non possono essere oggetto, in nessun caso, di proprietà  privata, cosa che assicura il loro uso al servizio esclusivo del popolo lavoratore e dell'interesse della società .

 

La legge regola l'esercizio di queste libertà ".

 

Come è dimostrato dall'articolo sopracitato, vediamo che la libertà  individuale non esiste in assoluto, restando indissolubilmente condizionata alla posizione ufficiale su qualsiasi aspetto della vita politica, economica e sociale della società  in generale.

 

Nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani si menzionano i diritti basilari ai quali ogni individuo, nascendo, ha diritto. In contrapposizione con ciಠche si è letto nella costituzione cubana circa la libertà  di opinione e stampa, troviamo l'articolo 19 della Dichiarazione Universale, quando dice: "Tutti gli individui hanno diritto alla libertà  di opinione ed espressione; questo diritto include quello di non essere perseguito per le proprie opinioni, quello di ricercare e ricevere informazioni e opinioni e di diffonderle, senza limiti di frontiere, in qualsiasi forma di espressione".

 

A Cuba si va in galera definitivamente se si dichiarano pubblicamente opinioni difformi dalla posizione governativa o dall'ordine stabilito, se si realizzano manifestazioni tranquille e pacifiche contro il governo, se si creano partiti o organizzazioni politiche, religiose, o altre forme di associazione che assumano una posizione opposta a quella ufficiale; è proibito riunirsi in assemblee o riunioni pacifiche, scrivere documenti, cartelloni e articoli contrari alla propaganda ufficiale per professare religioni come i Testimoni di Geova etc€¦ .

 

1.2 Organismi della Sicurezza dello Stato

 

Anteriormente abbiamo visto che alcune delle organizzazioni politiche e di massa sono capeggiate dalla più alta dirigenza del Partito Comunista e la forma coattiva con cui agiscono.

 

Ora ci occupiamo degli Organismi della sicurezza dello stato e del ministero degli interni. Questo apparato di intelligence militare, dotato di risorse molto sofisticate regalate dall'antica Kgb sovietica, ha consentito di neutralizzare il più piccolo focolaio di resistenza da parte della popolazione, da sempre. Infiltrando agenti continuamente all'interno della società  civile è riuscita a conoscere da vicino tutti i suoi movimenti interni e a segnalare qualsiasi anomalia al suo interno.

 

E' interessante segnalare come questo apparato non è solo addetto a questi compiti, ma che la maggioranza dei suoi agenti sanno di essere controllati dal sistema stesso, fatto che li obbliga a essere ancora più spietati di quanto in realtà  non sarebbero.

 

Questo sistema di paura e terrore che avvolge la vita nazionale oggigiorno, costituisce l'arma fondamentale in mano al governo cubano per perpetuarsi nel potere.

 

Nonostante questa delicata situazione, la lotta in favore dei diritti umani dentro l'isola è più evidente ogni giorno che passa. In uno sforzo titanico il popolo cubano è riuscito ad organizzarsi attraverso decine di gruppi e cellule dissidenti che lavorano nelle più difficili e differenti situazioni che qualsiasi altro popolo soggiogato da una dittatura abbia mai potuto sviluppare.

 

1.3 Carcere e Fucilazioni

 

Per una dittatura totalitaria come quella cubana, le fucilazioni e il carcere costituiscono il metodo più utilizzato contro la dissidenza politica. Se la pena di morte si è limitata abbastanza ultimamente, è stato possibile grazie alla forte pressione internazionale imposta da ogni parte al governo comunista cubano, principalmente dal mondo dei diritti umani; ciononostante la estesa lista di fucilati è qui, e puಠessere consultata in: Crimini contro l'umanità , qui in Nueva Generacià²n Cuba.

 

Riguardo il sistema carcerario, uno dei più drammatici e mostruosi al mondo, possiede poco più di 241 prigioni sparse per tutta l'isola. La sua natura disumana è conosciuta grazie a migliaia e migliaia di testimonianze di persone che hanno vissuto sulla loro pelle la durezza e la meschinità  dei suoi regolamenti. Queste testimonianze esistono sia in registrazioni, sia in articoli giornalistici, e addirittura in voluminosi libri pubblicati all'estero. Il volume: "Contro ogni Speranza" dell'ex prigioniero politico Armando Valladares conferma questa realtà .

 

Per anni la Delegazione del governo degli Stati Uniti nelle sessioni della Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite che ogni anno si celebra a Ginevra in Svizzera, ha presentato un esteso numero di condanne per violazioni dei diritti umani commesse dal governo comunista cubano nelle carceri dell'isola.

 

Di fronte all'approvazione di dette condanne da parte della maggioranza dei paesi presenti per anni consecutivi, la Commissione ha approvato una risoluzione con la quale si designava un Relatore Speciale che doveva andare a Cuba in qualità  si supervisore, per controllare la situazione dei diritti umani nelle carceri.

 

Di seguito trascriviamo testuale il rapporto del supervisore tanto per farci un'idea di ciಠche succede nelle prigioni cubane:

 

Rapporto del Relatore Speciale delle Nazioni Unite:

 

"Le condizioni nelle prigioni cubane, non solo sono in totale contrasto con le norme minime standard per il trattamento dei carcerati e con il codice di condotta per i funzionari che applicano la legge, ma sono anche totalmente distanti dalle norme del codice penale cubano quando disciplina la custodia cautelare. Molti rapporti si riferiscono alla scarsità  e pessima qualità  degli alimenti serviti ai prigionieri oltre che alla inadeguata quantità  per il consumo umano.

 

Le proteste che nascono da questa situazione sono spesso represse con l'isolamento e percosse. I rapporti insistono sull'allarmante carenza di assistenza medica per i prigionieri, la maggioranza dei quali sono malati per denutrizione e per le condizioni antiigieniche. In molte carceri ad esempio si presentano casi di Beri-Beri.

 

Ci sono rapporti che parlano di un gruppo di malati di Aids che si trova confinato in una zona punitiva chiamata "los candados" (i lucchetti) nella prigione del Combinado del Este. Ai prigionieri si nega costantemente l'assistenza medica per malattie come la tubercolosi, il diabete, ulcere duodenali etc. Le percosse sono un altro tema che compare ripetutamente nei rapporti. Invece di essere incidenti isolati, sembra che siano la regola per le autorita carcerarie per castigare i reclusi".

 

Perché il lettore abbia un'idea della triste situazione che in materia di diritti umani ha dovuto attraversare il popolo cubano, la Fondazione Nazionale Cubano Americana ha pubblicato nella sua rivista mensile del 20 di Maggio del 1992, una terrificante relazione di numeri e fatti che testimoniano questa cruda realtà . Con il sottotitolo: "Cuba, un paese di lacrime e morte", dichiara:

 

"266.000 uomini, donne e bambini in 241 tra prigioni e campi di concentramento;

 

2.000.000 di esiliati politici;

 

54.000 morti per motivi politici (12.486 fucilati);

 

52.000 "balseros" che hanno cercato di scappare dalla Cuba di Castro, solo 17.000 ce l'hanno fatta (nel 1994, due anni dopo, dopo l'autorizzazione cubana di lasciare l'isola per chi voleva, in agosto, piu di 35.000 persone si sono lanciate in mare in un atto suicida, su zattere malamente costruite, provocando grande stupore sull'opinione pubblica internazionale);

 

54.000 minorenni incarcerati in 73 prigioni per minori;

 

35.150 donne incarcerate in 27 carceri femminili".

 


LA LETTERATURA SGRADITA A FIDEL

 

Uno sguardo ai libri proibiti

 

A Cuba, secondo la risoluzione 5/96, comma primo e secondo dell'Assemblea Generale della Repubblica, è prevista la confisca della "letteratura sovversiva" e durissime sanzioni per chi ne viene trovato in possesso. Sarebbe interessante capire il significato del concetto di "sovversivo" per Fidel e quali sarebbero, sempre per Fidel, gli autori messi fuori legge perché minerebbero addirittura le basi ideologiche, la stabilità  e la sicurezza del suo regime. Si possono considerare effettivamente "sovversivi" Octavio Paz, George Orwell e Milan Kundera? Forse sovversivi no, ma scomodi e fastidiosamente polemici sicuramente si. Provenienti da esperienze di vita e da ambienti completamente diversi e lontani tra di loro, intervengono ad accomunarli spunti di riflessione molto simili e il fatto che le loro opere siano considerate, in Europa, classici della letteratura contemporanea.

 

Percorsi diversi, ma non così tanto. Basti pensare che Octavio Paz, messicano, cresciuto in una famiglia di tradizioni democratiche, a contatto con gli ideali della Rivoluzione Zapatista, si recಠin Spagna per combattere a fianco dei repubblicani durante la guerra civile spagnola. Stessa sorte per George Orwell che aderì al POUM, cioè Partito Operaio d'Unificazione Marxista, con grande entusiasmo e voglia di fare: entusiasmo perché dietro un'unica insegna si erano raggruppate tutte quelle forze democratiche che credevano nel governo repubblicano e in una politica di riforme sociali, con l'appoggio dei comunisti. In tutte queste forze e nella loro coesione e unità  di ideali credeva veramente Orwell, ma fu proprio in questa occasione che arrivಠla sua prima grande delusione: che la Russia avesse sostenuto il Fronte popolare spagnolo in maniera poco convinta e che avesse voluto favorire i comunisti a danno del partito anarchico e repubblicano, poi messo fuorilegge dal generale Franco. L'allontanamento di Octavio Paz dal partito comunista e dalla politica in generale, invece, si consoliderà  definitivamente nel 1968, l'anno della strage di Plaza de Tlatelolco a Città  del Messico, con la terribile e sanguinosa repressione del Governo, presieduto da Diaz Ordaz, degli studenti che protestavano contro la corruzione del partito dominante. Kundera fu testimone oculare dei fatti di Praga del 1948, quando il governo democratico di Edward Benes, strinse alleanza con l'Unione Sovietica, volendo perseguire nel suo paese una politica filosovietica nell'ambito, perà², di un regime costituzionale democratico autonomo. Sperava, forse troppo ingenuamente, di costruire un governo aperto ad una leale collaborazione con i comunisti nel rispetto delle libertà  politiche, delle istituzioni parlamentari e della pluralità  dei partiti, in una sola parola, nel rispetto della democrazia. Ma l'influenza di sovietica cominciಠa farsi sempre più pesante quando Mosca, minacciando una brusca interruzione dei rapporti di amicizia, proibì alla Cecoslovacchia di aderire al programma di aiuti previsti dal Piano Marshall. Dopo le elezioni del 46, in cui i comunisti ottennero la maggioranza relativa e si formಠun governo di coalizione con un presidente e un ministro dell'Interno comunisti, ma con una maggioranza costituita dagli altri partiti di sinistra; i comunisti, in breve tempo, rafforzarono sempre di più il loro potere, impadronendosi di alcuni settori chiave del governo come l'amministrazione e le forze di polizia: per protesta, dodici ministri non comunisti si dimisero e il ministro degli Esteri in carica morì in seguito ad un misterioso suicidio. Dietro la minaccia della guerra civile, i comunisti conquistarono il potere con la forza, con il chiaro intento di sovietizzare il paese e di trasformarlo in una "democrazia popolare", segnando la fine di ogni parvenza democratica e il trionfo dell'imperialismo sovietico. Lo stesso Benes lasciಠla presidenza dello Stato, costretto ad accettare un governo dominato di fatto dagli uomini di Mosca e molti uomini dell'opposizione abbandonarono il paese e si trasferirono all'estero. Per la sua posizione fortemente critica rispetto a questi fatti, in particolar modo contraria all'occupazione sovietica, Kundera fu espulso dal partito comunista e inviato in un campo militare; successivamente fu riabilitato, ma fu di nuovo espulso nel 1968, durante la "Primavera di Praga", in occasione delle proteste di piazza contro l'autoritarismo sovietico. Si risvegliarono le aspirazioni dei Cechi di riconquistare una maggiore autonomia politica ed economica che permettesse al paese di aprirsi anche all'Occidente, di attuare un "socialismo dal volto umano" e una democrazia di fatti e non solo di parole, in cui tutti potessero avere la certezza di esprimere la propria opinione e di essere ascoltati. Mosca reagì a questa presa di posizione cecoslovacca con l'invio dell'esercito che il 21 agosto del 1968, occupಠPraga. Studenti e operai in protesta furono falciati dai carri armati russi; l'esercito rimase a presidiare il paese, fu ripristinata la censura; gli oppositori furono arrestati o costretti a lasciare il paese. Per Kundera si trattಠdella goccia che fece traboccare il vaso: perse il posto di lavoro (era professore universitario), la cittadinanza cecoslovacca e si trasferì in Francia, ma non rinunciಠad esprimere tutta la sua delusione e il disgusto per i fatti di cui era stato testimone. Nel suo romanzo "Lo scherzo", la sua vicenda è trasposta nelle vicissitudini di cui è protagonista il giovane Ludvik, che viene accusato di essere un traditore del partito, un "deviazionista", per avere messo scherzosamente in dubbio "l'ottimismo socialista". Si tratta di poche frasi scritte su di una cartolina, una presa in giro destinata ad un'amica che prende tutto troppo seriamente e si sente in dovere di denunciarlo, ma da esse prende avvio un percorso in discesa che porterà  all'annullamento dell'uomo: Ludvik viene allontanato dal partito, perde il diritto allo studio, viene mandato a svolgere il servizio militare tra soldati minatori, a cui era proibito l'accesso alle armi perché traditori, perde, in poche parole, il diritto di esistere. Come dice lui stesso: "non mi era rimasto che il tempo". Lo scherzo di Ludvik genera una serie di amare riflessioni, che sono considerazioni dell'autore, sul fallimento del sogno comunista in cui egli aveva sempre creduto, sul fallimento degli ideali della sinistra ceca ed europea in generale, per cui aveva lottato ma che, forse, non erano poi così validi, o, perlomeno si erano rivelati per quello che erano, ideali. Stessa amarezza in Orwell, che sperimentಠdi persona le misere e difficili condizioni di vita e di lavoro del proletariato inglese, l'abbandono e il disinteresse verso questa classe sociale e, nello stesso tempo, la sua passività , immobilità  e rinuncia ad ogni possibilità  di cambiamento. C'è una lucida e pesante denuncia nei confronti della sinistra inglese, capace, secondo Orwell, di demagogici discorsi contro le ingiustizie e i privilegi, ma incapace, all'atto pratico, di lavorare per un reale cambiamento: "ogni teoria rivoluzionaria deriva parte della sua forza dalla segreta convinzione che nulla potrà  mai venire mutato". Proprio come succede nel suo romanzo "La fattoria degli animali": Napoleon e Palla di Neve, guidano la rivolta degli animali contro il fattore, aspirando ad un cambiamento delle condizioni di vita degli animali della fattoria, ma la rivolta porterà  solo all'estromissione di Palla di Neve e all'affermazione di Napoleon come nuovo padrone. Sulla effettiva utilità  della Rivoluzione e sui presunti risultati da essa ottenuti in America Latina si interroga Octavio Paz: "come le feste popolari, la rivoluzione è un eccesso e uno spreco, uno spingersi agli estremi, uno scoppio di allegria e di abbandono, un grido di orfanità  e di giubilo, di suicidio e di vita, tutto mescolato". Non si discutono, per l'autore, gli ideali della Rivoluzione, ma si mette in discussi one la sua effettiva necessità  e i suoi presunti risultati: esisteva un'alternativa, per così dire, più "democratica" e, magari, più efficace? I Messicani hanno sopportato ben 71 anni di "dittatura perfetta" del Partito Rivoluzionario Istituzionale, mantenutosi al potere con mezzi non sempre democratici e il risultato è stato un paese spaccato a metà , con un Nord moderno, liberista, che guarda all'America, ma che ha, forse, perduto le proprie radici e la propria identità  e un Sud, che queste radici le ha conservate, ma che è arretrato, povero e preda dei rivoluzionari. Fermamente convinto della tendenza imperialista degli Stati Uniti in America latina, l'autore critica l'atteggiamento della sinistra sud americana, che sembra nascondersi dietro questa tendenza e usarla come giustificazione del fallimento dei propri ideali. Nel suo romanzo "Il labirinto della solitudine" , emerge la tutta la messicanità  del suo popolo, il suo orgoglio e la sua dignità , le grandi tradizioni, le radici culturali, il decoro di un paese che non perde mai di vista il proprio passato e la triste amarezza per le condizioni di vita del presente: "il tempo sospende la sua corsa, fa un alt e invece di spingerci verso un domani sempre irraggiungibile e menzognero, ci offre un presente pieno e perfetto, di danza e di divertimento, di festino e di comunione con ciಠche vi è di più antico e di più segreto del Messico. Il tempo cessa di essere successione e torna ad essere quello che fu ed è originariamente: un presente, in cui passato e futuro alla fine si riconciliano." E un futuro allucinante è descritto in "1984" di Orwell, un futuro desolato e meccanico, dominato da un'entità  invisibile, il Grande Fratello, onnipresente e onnisciente perché controlla tutto e tutti tramite telecamere poste dovunque. Sottoposti a lui sono il Partito Interno, il Partito Esterno e la massa dei sudditi. Non esiste libertà  di pensiero perché il Grande Fratello controlla le coscienze, manipola il passato a suo piacimento e interpreta la storia; il Ministero della Verità  censura i libri e i giornali che non siano allineati alla politica ufficiale; non esiste libertà  di amare perché i sentimenti distraggono l'uomo che deve vivere in funzione del Partito; l'uomo stesso è un vuoto strumento produttivo che lavora per un progresso che non contribuirà  mai a migliorare le sue condizioni ma ad intrappolarlo sempre di più in questo terribile ingranaggio. Lo sperimenta di persona il protagonista del romanzo Winston Smith, che aderisce ad una organizzazione clandestina, la Lega della Fratellanza: non c'è via di scampo, il Grande Fratello ha occhi e orecchie ovunque e non si fermerà  finché non possiederà  l'anima e il cuore di tutti i suoi sudditi. E' un'immagine quasi apocalittica, ma non tanto lontana dalla realtà : l'evanescente e sfuggente figura del Grande Fratello è un esplicito riferimento alla Russia di Stalin e a tutti quei regimi che ad essa si richiamano. Come le opere di Paz e Kundera, a Cuba 1984 è stato proibito, perché Fidel sa di essere un moderno Grande Fratello. L'importante è che non lo sappiano i Cubani.



LISTA PARZIALE DEI PRIGIONIERI POLITICI ARRESTATI NELL'ULTIMA ONDATA REPRESSIVA DEL REGIME COMUNISTA CUBANO INIZIATA IL 18 MARZO  2003

 

PI= Giornalista indipendente
DH= Attivista di diritti Umani
B = Bibliotecario

 

01. Adolfo Fernandez Saà­nz (La Habana) Condanna 15 anni di prigione
02. Alejandro Gonzà¡lez Raga (Camaguey) PI Condanna 14 anni di prigione
03. Alexis Rodrà­guez Fernà¡ndez (Santiago) Condanna 15 anni di prigione
04. Alfredo Domà­nguez Batista (Las Tunas) Condanna 14 anni di prigione -  ("El Tà­pico", en Las Tunas)
05. Alfredo Felipe Fuentes (La Habana) Condanna 26 anni di prigione
06. Dr. Alfredo Pulido (Camaguey) DH Condanna 14 anni di prigione
07. Angel Moya Acosta (Matanzas) Condanna 20 anni di prigione
08. Antonio Augusto Villareal Acosta (Corralillo, VC) Condanna 15 anni di  prigione
09. Antonio Dà­az Sà¡nchez (C. Habana) Condanna 20anni di prigione
10. Ariel Sigler Amaya (Matanzas) DH Condanna 25 anni di prigione
11. Arnaldo Ramos Lauzurique (C. Habana) DH Condanna 18 anni di  prigione
12. Arturo Pérez Alejo (Manicaragua) DH Condanna 20 anni di prigione
13. Blas Giraldo Reyes Rodrà­guez, (Santi Spà­ritus) Condanna 27 anni di  prigione
14. Carmelo Dà­az Fernà¡ndez (C. Habana) PI Condanna 15 anni di prigione
15. Claro Sà¡nchez Altarriba (Santiago de Cuba) Condanna 18 anni di  prigione
16. Diosdado Gonzà¡lez Marrero (Matanzas) DH Condanna 20anni di prigione
17. Edel José Garcà­a Dà­az (C. Habana) PI Condanna 15 anni di prigione
18. Eduardo Dà­az Fleites (Pinar del Rà­o) Condanna 21 anni di prigione
19. Efrén Fernà¡ndez Fernà¡ndez (C. Habana) DH Condanna 12 anni di  prigione
20. Fabio Prieto Llorente (Isla de Pinos) PI Condanna 20anni di prigione
21. Félix Navarro Rodrà­guez (Matanzas) Condanna 25 anni di prigione
22. Fidel Suarez Cruz (Pinar del Rio) DH Condanna 20 anni di prigione
23. Guido Sigler Amaya (Matanzas) Condanna 20 anni di prigione
24. Héctor Maseda Gutiérrez (C. Habana) PI Condanna 20 anni di prigione
25. Héctor Palacios Ruiz (C. Habana) DH Condanna 25 anni di prigione
26. Héctor Raàºl Valle Hernà¡ndez (San José de las Lajas, LH) DH Condanna 12 anni di prigione
27. Horacio Julio Pià±a Borrego (Pinar del Rà­o) DH Condanna 20 anni di  prigione
28. Ivà¡n Hernà¡ndez Carrillo (Matanzas) PI / B Condanna 25 anni di prigione
29. Dr. Jorge Luis Garcà­a Paneque (las Tunas) PI / B Condanna 24 anni di  prigione - ( "El Tà­pico", en Las Tunas)
30. Jorge Luis Gonzà¡lez Tanquero (Las Tunas) DH Condanna 20 anni di  prigione - ( "El Tà­pico", en Las Tunas)
31. Jorge Olivera Castillo (C. Habana) PI Condanna 18 anni di prigione
32. José Daniel Ferrer ( Santiago de Cuba) DH Condanna 25 anni di prigione
33. José Miguel Martà­nez Hernà¡ndez (Quivicà¡n, LH) Condanna 13 anni di  prigione
34. José Ramà³n Gabriel Castillo (Santiago) PI (ICD Press) Condanna 20anni  di prigione .
35. José Ubaldo Izquierdo Hernà¡ndez (La Habana) PI Condanna 16 anni di  prigione
36. Juan Carlos Herrera Acosta (Guantà¡namo) Condanna 20 anni di prigione
37. Julio César Gà¡lvez (C. Habana) PI Condanna 15 anni di prigione
38. Julio Antonio Valdés Guerra (Granma) Condanna 20 anni di prigione
39. Leonel Grave de Peralta (Santiago de Cuba) DH Condanna 20 anni di  prigione
40. Léster Gonzà¡lez Pentà³n (Santa Clara, Villa Clara) DH Condanna 20 anni di prigione
41. Librado Linares Garcà­a (Villa Clara) DH Condanna 20 anni di prigione
42. Luis Enrique Ferrer Garcà­a (Las Tunas) Condanna 28 anni di prigione - ( "El Tà­pico", en Las Tunas, celda de castigo)
43. Dr. Luis Milà¡n Fernà¡ndez (Santiago) Condanna 13 anni di prigione
44. Dr. Marcelo Cano Rodrà­guez (Ciudad Habana) Condanna 18 anni di  prigione
45. Marcelo Là³pez Baà±obre (C. Habana) DH Condanna 15 anni di prigione
46. Mario Enrique Mayo Hernà¡ndez (Camaguey) PI Condanna 20 anni di  prigione
47.Margarito Broche Espinosa (Caibarien, Villa Clara) DH Condanna 25 anni  di prigione
48. Martha Beatriz Roque Cabello DH. Condanna 20 anni di prigione
49. Manuel Và¡squez Portal (C. Habana) PI Condanna 18 anni di prigione
50. Manuel Ubals Gonzà¡lez (Guantà¡namo) . Condanna 20 anni di prigione
51. Miguel Galvà¡n Gutiérrez (Gà¼ines Habana) PI Condanna 26 anni di  prigione
52. Miguel Sigler Amaya (Matanzas) DH / B
53. Miguel Valdés Tamayo (C. Habana) PI Condanna 15 anni di prigione
54. Mijail Barzaga Lugo (C. Habana) PI Condanna 15 anni di prigione
55. Nelson Aguiar Ramà­rez (La Habana) DH Condanna 13 anni di prigione
56. Nelson Molinet Espino (La Habana)DH Condanna 20 anni di prigione
57. Normando Hernà¡ndez Gonzà¡lez (Camagà¼ey) PI Condanna 25 anni di  prigione
58. Omar Pernet Hernà¡ndez (Villa Clara) Condanna 25 anni di prigione
59. Omar Rodrà­guez Saludes ( C. Habana) PI Condanna 27 anni di prigione
60. Omar Ruiz Hernà¡ndez (Santa Clara, Villa Clara) PI Condanna 18 anni di  prigione
61. Orlando Fundora Alvarez (C. Habana) DH Condanna 18 anni di prigione
62. Orlando Zapata Tamayo DH Condanna 18 anni di prigione
63. Oscar Espinosa Chepe (C. Habana) PI . Condanna 20 anni di prigione
64. Osvaldo Alfonso Valdez (C. Habana) DH Condanna 18 anni di prigione
65. Pablo Pacheco àvila (Ciego de Avila) PI Condanna 20 anni di prigione
66. Pedro Argà¼elles Morà¡n (Camaguey) Condanna 20 anni di prigione
67. Pedro Pablo àlvarez Ramos (Ciudad Habana) DH Condanna 25 anni di  prigione
68. Prospero Gaà­nza Agà¼ero (Holguà­n) Condanna 25 anni di prigione
69. Rafael Mollet Leyva (Isla de Pinos)
70. Raàºl Rivero Castaà±eda (C. Habana) PI Condanna 20 anni di prigione
71. Regis Iglesias Ramà­rez (C. Habana) DH Condanna 18 anni di prigione
72. Reinaldo Labrada Peà±a (las tunas) . Condanna 6 anni di prigione - ( "El  Tà­pico", en Las Tunas)
73. Ricardo Gonzà¡lez Alfonso (Ciudad Habana) PI / B Condanna 20 anni di  prigione
74. Dr. Ricardo Silva (Santiago) DH Condanna 10 anni di prigione
75. Roberto de Miranda (C. Habana) DH / B Condanna 20 anni di prigione
76. Và­ctor Rolando Arroyo (Pinar del Rà­o) PI / B Condanna 26 anni di  prigione
77. Rafael Benitez Chui
78. Migdalia Hernà¡ndez Enamorado

 

  Altri oppositori arrestati qualche mese prima.

 

Dr. Oscar Elias Biscet Gonzà¡lez Condanna 25 anni di prigione
Rogelio M. Dà­az Menéndez
Jesàºs Mustafà¡ Felipe Condanna 25 anni di prigione




La realtà  cubana di oggi

 

Cosa succede oggi all'economia cubana? Perché ogni giorno si impoverisce, paese che nel 1958 si trovava secondo tutti gli indicatori economici nei tre primi posti del mondo, mentre attualmente è comparata con paesi come Nigeria e Haiti?

 

TURISMO: Il turismo dal 2000 fino al 2002 è diminuito notevolmente. Nel 2000 l'entrata lorda è stata di $1.5 miliardi, di $1.2 miliardi nel 2001, e di $1.05 miliardi nel 2002. Dobbiamo ricordare che nel 1958 il turismo in Cuba procurava al Paese entrate per $800 milioni di quell'epoca.
I Guadagni del turismo sono così suddivisi: 50% al Governo; 50 % agli investitori stranieri dell'area del Dollaro.

 

INVESTIMENTO STRANIERO: E' calato da $38.9 milioni nel 2001 sino al record negativo di $35.4 milioni nel 2002.

 

CRESCITA ECONOMICA: Per il terzo anno consecutivo è calata come segue: 3.5 % nel 2000, 3 % nel 2001, 1.1 % nel 2002. Si prevede una crescita di un 0.8 % per il 2003.

 

DISAVANZO COMMERCIALE: Il disavanzo commercial è salito da $1.6 miliardi nel 2001, a $2.4 miliardi nel 2002.

 

INDUSTRIA ZUCCHERIFICIO: Cuba ha chiuso 85 dei suoi 156 zuccherifici. La scorta di zucchero risulta praticamente nulla. Si prevede per quest' anno una scorta di 2 milioni di tonnellate; 700,000 tonnellate saranno destinate al consumo interno. Nel 1950 le scorte erano tra i 5 e i 7 milioni.

 


DEBITO ESTERO:

 

EUROPA OCCIDENTALE : $10.9 MILIARDI

 

EUROPA ORIENTALE : $2.2 MILIARDI

 

RUSSIA: $20 MILIARDI

 

CANADA: $73 MILIONI

 

GIAPPONE: $1.7 MILIARDI

 

CINA: $ 450 MILIONI

 

DEBITO ESTERO PRO CAPITE: $ 3,000 (IL PIU' ALTO DI QUESTO CONTINENTE )



APPENDICE 1

 

CUBA: 1959- 2002

 

I DATI PARLANO CHIARO

 

1959
 2002
 
6 milioni di abitanti

 


 11 milioni di abitanti
$1,200 entrata pro capite

 


 $2,100 entrata pro capite

 


 
Dollaro equiparato al Peso.

 

Terzo posto emisfero Australe

 


 1 Dollaro equivale a 28 Pesos.

 

Ventesimo posto emisfero Australe
 
15 linee telefoniche/100 persone *

 

Secondo posto emisfero

 


 3.5 linee telefoniche/100persone

 

Penultimo posto emisfero
 
450 Watt di energia elettrica per persona

 


 75 Watt per persona
 
2,800 calorie (consumo giornaliero/persona)secondo posto nell'emisfero

 


 1,050 calorie giornaliere/persona

 

Ventunesimo posto nell'emisfero
 
76 libbre di carne all' anno/persona

 


 20 libre all'anno /persona
 
47 uova all'anno/persona

 


 13 uova all'anno/persona
 
12 libbre di pollo annuali/persona(consumo)

 


 7 libbre annuali/persona
38 automobili/1000 abitanti**

 


 11/1000 abitanti
1 linea urbana/300persone

 


 1 linea urbana/15,000 ab.
1 linea interurbana/2,000 ab.

 


 1 linea interurbana/7000 ab,
66 televisori/1,000 abitanti ***

 

Secondo posto nell'emisfero

 

Terzo nel mondo

 


 25/1000 abitanti
5 stazioni nazionali di TV (2 a colori) Secondo posto nell'emisfero

 


 2 stazioni TV
1 medico/950 abitanti

 

Terzo nell'emisfero

 


 1/350 abitanti
1 dentista/2,100 abitanti Secondo posto nell'emisfero

 


 1/1,850 abitanti
6 milioni di capi di bestiame 2.5 milioni capi di bestiame 
2.8% disoccupazione 35% disoccupazione
1.8% inflazione (1957)

 

La più bassa dell' emisfero

 


 28% inflazione
12 quotidiani nazionali

 


 1 quotidiano nazionali
705,000 turisti nel 1958

 


 1.9 milioni nel 2001
Scorta di zucchero: da 6 a 7 milioni (Anni €˜50)

 


 Da 3 a 4 milioni (Anni €˜90)
 
 

 

Che valore ha avuto tutta questa sofferenza? Dove sono i risultati? Se capitalismo e democrazia fossero davvero esistiti in questi 43 anni saremmo arrivati a questi risultati? Perché Cuba è l'unico Paese del suo emisfero a non aver ottenuto una crescita negli indici economici negli ultimi 43 anni?

 

NOTE:

 


Dati rilevati dalle Nazioni Unite, dall'U.S. Commerci e da Cuba

 


*Negli anni 50 non si usava in nessun paese, solitamente, tenere non più di un numero o linea telefonica per casa.

 

ALIMENTAZIONE

 

I DATI Fao del 1858 danno le seguenti cifre riguardo al consumo di calorie medie:

 


ARGENTINA 3,240

 

CUBA 2,730

 

MEJICO 2,390

 

CHILE 2,370

 

BRASIL 2,360

 

PERU 2,070

 

VENEZUELA 2,010

 

Sanità 

 


La cifra dei medici nel 1958 era di 6500, quarto posto nelle graduatorie del continente americano, ventunesimo a livello mondiale.

 

C'erano 100 istituti ospedalieri e un posto letto per ogni 170 abitanti, primo posto n America Latina.
 
  I dati parlano chiaro

 

1959
  
 



6 milioni di abitanti  

 

          
 11 milioni di abitanti  
 
$1,200 entrata pro capite

 


 $2,100 entrata pro capite

 


 
Dollaro equiparato al peso.

 

Terzo posto  emisfero australe

 


 1 dollaro equivale a 28 pesos.

 

Ventesimo posto emisfero australe
 
15 linee telefoniche/100 persone *

 

Secondo posto emisfero

 


 3.5 linee telefoniche/100persone

 

Penultimo posto emisfero
 



450 watt  di energia elettrica per persona

 


 75 watt per persona
 
2,800 calorie (consumo giornaliero/persona)secondo posto nell'emisfero

 


 1,050 calorie giornaliere/persona

 

Ventunesimo posto nell'emisfero
 
76 libbre di carne all' anno/persona

 


 20 libre all'anno /persona
 
47 uova all'anno/persona

 


 13 uova all'anno/persona
 



12 libbre di pollo annuali/persona(consumo)

 


 7 libbre annuali/persona
 
38 automobili/1000 abitanti**

 


 11/1000 abitanti
 
1 linea urbana/300persone

 


 1 linea urbana/15,000 ab.
 
1 linea interurbana/2,000 ab.

 


 1 linea interurbana/7000 ab,
 



66 televisori/1,000 abitanti ***

 

Secondo posto nell'emisfero

 

Terzo nel mondo

 


 25/1000 abitanti
 
5 stazioni nazionali di tv (2 a colori) secondo posto nell'emisfero

 


 2 stazioni tv
 
1 medico/950 abitanti

 

Terzo nell'emisfero

 


 1/350 abitanti
 
1 dentista/2,100 abitanti  secondo posto nell'emisfero

 


 1/1,850 abitanti
 



6 milioni di capi di bestiame                                        
 2.5 milioni capi di bestiame
 
2.8% disoccupazione                                                      
 35% disoccupazione
 
1.8% inflazione  (1957)

 

La più bassa dell' emisfero

 


 28% inflazione
 
12 quotidiani nazionali

 


 1 quotidiano nazionali
 



705,000 turisti nel 1958

 


 1.9 milioni nel 2001
 
Scorta di zucchero: da 6 a 7 milioni (anni €˜50)

 


 Da 3 a 4  milioni (anni €˜90)
 
 
  
 
 
  
 

 

 che valore ha avuto tutta questa sofferenza? Dove sono i risultati? Se capitalismo e democrazia fossero davvero esistiti in questi 43 anni saremmo arrivati a questi risultati? Perché cuba è l'unico paese del suo emisfero a non aver ottenuto una crescita negli indici economici negli ultimi 43 anni?

 

 note:



Dati rilevati dalle nazioni unite, dall'u.s. Commerci e da cuba



*negli anni 50 non si usava in nessun paese, solitamente, tenere non più di un numero o linea telefonica per casa.



 alimentazione

 

I dati fao del 1858 danno le seguenti cifre riguardo al consumo di calorie medie:



Argentina                               3,240

 

Cuba                                                  2,730

 

Mejico                                               2,390

 

Chile                                      2,370

 

Brasil                                     2,360

 

Peru                                                   2,070

 

Venezuela                              2,010

 

Sanità 



 la cifra dei medici nel 1958 era di 6500, quarto posto nelle graduatorie del continente americano, ventunesimo a livello mondiale.

 

C'erano 100 istituti ospedalieri e un posto letto per ogni 170 abitanti, primo posto n america latina.

 

Apendice ii





Cuba: altri dati comparativi




Fattorie :

 

Nel 1958 c'erano a Cuba un total di 159.958 fattorie, con una superficie di  676.390 caballerias (una caballerias equivale a 12,5 ettari)pari a  9.083,918 hectareas. Media de 4.22 caballerias per ogni fattoria. Questo dimostra che esisteva la figura di
un contadino-imp0renditore molto forte. 

 

Azucar

 

Cuba era il maggior produttore di zucchero nel mondo, seguita dal brasile e dal  Messico. La zafra (raccolta) del 1958 fu di  5.613.332 milioni di tonnellate e raggiunse come sottoproduzione 230,742 milioni di galloni (un gallone circa 5 litri).




 Zuccherifici

 

Esistevano 163 zuccherifici con proprietari di nazionali':

 

Cubana                                              121                  75%

 

Nord-americana                    36                    22%

 

Spagnola                                            3                      2%

 

Francese                                            1                      1%



La produzione  delle 121 centrali cubane rappresentava il 62% del totale. 



 Industria e commercio

 

Nel 1958 c'erano  38,384 fabbriche , 65,872 unita' commerciali (negozi abbastanza grandi) per un valore di  $ 4, 400 milioni.
Le  industrie avevano un giro di affari per  $ 1,950 milioni.  Il commercio dava lavoro a 1, 315, 770 persone.



Sintesi per settori industriali



Alimenti

 

Zucchero e suoi derivati; latte, burro, formaggio, gelato, salumi, pesce, vegetali, caffe', cacao, farina di grano, pane,biscotti salati;conserve, riso, sale,  grassi, olio vegetale, bibite, vino, birra, malta (birra analcolica), rhum, grappa, etc..



Abbigliamento

 

Capi sintetici, cotone, seta, tessuti di cotone, lana, rayon, nylon, lana, altri tessuti circolari di punto e di cotone, calze, calze per bambini, tovaglie, asciugamani, caperte, cinture,fasce, ricamati, materassi, cuscini, capello, scarpe e borse di pelle.



Costruzioni

 

Asbesto cemento,  mattoni, tegole di terracotta e di cemento, mosaici di ceramica,  tubi per le fogne di plastica e di cemento, porte e finestre di legno e alluminio, implacature di ferro, chiavi,  sanitari,vernici di diversi tipi, mobili, cancelleria.



Altre industrie

 

Elettriche ed elettroniche, chimiche, plastica, trasporti,imballaggi, raffinerie,  petrolio; metallurgiche; tabacco; cosmetiche,  profumerie, sapone, dentifici,televisione radio, turismo, etc€¦. 

 

Consumo di energia

 

L' energia elettrica e' l'indicatore piu' importante dello sviluppo generale dell'economia di un paese. Ogni 200 kilowatt/ ora/ annue di elettricità  prodotta equivale alla capacita' del lavoro di un operaio. Nel 1958 cuba occupava il  venticinquesimo posto nel mondo su  124 paesi monitorati, con 13.5 megawatt/ora/annue pro capite. La media mondiale era di 10 mgwt e sopra questa media vi erano solo 29 paesi. Cuba occupava il primo posto nell'americalatina; il Messico per esempio occupava il  42° posto, con 6.4 mgwt; l'unione sovietica il 22°  con 15.8.; il Venezuela l'11° . Attualmente cuba ha un consumo pari a  2.5 mgwt.



Allevamento bestiame



6 milioni di capi di bestiame, circa 0.85 per abitante. Il procapite  mondiale era di 0.32. Il prezzo della carne bovina era in media di $0.38 per mezzokg, il prezzo era il piu' basso del continente. C'erano sempre nello stesso anno (1958), 7 fabbriche per la lavorazione del latte in conserva, 50 fabbriche per la lavorazione del formaggio, e del burro.

 

Miniere

 

Nel 1958 cuba aveva una dislocazione per 287 miniere per la lavorazione dei minerali delle quali :

 

68 di manganesio; 9 di rame; 12 di cromo; 6 di ferro; 4 de pirite; 2 di piombo; 1 di argento; 1 di tungsteno; 3 di zinco; 2 di niquel; 1 di cobalto; 3 di oro, 4 di marmo; 8 di gesso; 21 di nafta; 84 di ricerca del petrolio, ed altri. Queste miniere davano lavoro a 25.000 operai ; il capitale investito in queste miniere era di $90 milioni. L'expor di minerali  raggiunse  la cifra di $400 milioni, addirittura superiore a quella del 2001.

 

Le miniere della zona Nicaro ebbe un investimento di $120 milioni; si prevedeva una produzione per il 1960,se non fosse stato per l'arrivo di castro (sic!) Di 60 milioni de libbre di niquel e di  5 milioni di libbre di cobalto.

 

A cuba si trova la maggiore concentrazione potenziale di nichel e cobalto del mondo.



Autostrade



Cuba costrui' la "carretera central" tra 1927 a 1931. Nessun paese dell'america latina possedeva ai quei tempi quel tipo di autostrada. Successivamente negli anni '50, cuba aveva 825 kms di strade secondarie, in ottime condizioni. Inoltre, sempre negli anni '50 Cuba ristrutturo' 1600 km di strade all'interno delle province. In sintesi:  1144 km in autostrade, 3588 km di strade secondarie e 1164 km di strade di raccordo tra i paesi. 

 

Tra le principali strade costruite tra la gli anni '40 e '50 c'erano: la via blanca; il circuito norte; il circuito sur; la carretera de Holguin a Mayari; la via mulata.

 

Cuba costrui' tre grandi tunnel: il primo sotto il fiume Almendares; il secondo sotto lo stesso fiume;  il terzo sotto la Bahia de la Habana. 




Trasporto ferroviario 

 

In relazione alla sua superficie, Cuba era il paese dell'america che possedeva la maggiore estensione ferroviaria, addirittura maggiore degli stati uniti: 1km di ferrovia ogni 8 km quadrati. Nel 1958 cuba possedeva 19.000 km di ferrovia di cui  6000 erano per il servizio pubblico, 13000 per il trasporto privato. 





Automoviles

 

En 1958 il numero de automobili private( ssenza includere  veicoli ufficiale), era de 140,267, uno ogni 27 abitanti. Terzo posto in america.



Stampa

 

Nel 1958 erano operative nel territorio cubano 160 stazioni radiofoniche, occupando il secondo posto nell'america, dopo il messico. Primo paese per possesso di radio pro capite.

 

Nel 1958si registravano 400.000 televisioni,  una tv per ogni 17 abitanti. La prima stazione televisiva e' stata inaugurata nel 1950; registrando nel 1958  23 stazioni, due a colori. Sempre nel 1958 si registravano 600 sale cinematografiche , seconda nel continente americano.

 

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