Non solo leggerli: con l'alternanza scuola-lavoro gli studenti conosceranno la filiera del libro

ROMA - Diffondere la cultura partendo dalla scuola. Per gli studenti italiani - che fino ad oggi i libri li hanno solo letti e studiati - si aprono le porte delle case editrici, delle librerie e delle biblioteche, per avvicinarsi alla loro produzione e diffusione.In accordo con l'associazione degli editori (Aie), dei librai (Ali) e dei bibliotecari (Aib), il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli ha firmato il protocollo d'intesa sull'alternanza scuola-lavoro che permetterà agli studenti delle scuole superiori di poter conoscere e fare esperienza nella filiera del libro. Saranno coinvolti i ragazzi di terza, quarta e quinta: i liceali saranno occupati per 200 ore in tre anni, mentre gli studenti degli istituti tecnici per 400 in tre anni. LEGGI Alternanza scuola-lavoro, con Repubblica si fa anche onlineL'intesa si tradurrà nel progetto Libri Fuori-Classe, articolato in sei percorsi da scegliere e svolgere a scuola secondo gli accordi con la struttura ospitante.I primi tre aiutano a scoprire qual è il mestiere dell’editore e il suo ruolo nella società. Gli altri tre percorsi introducono gli studenti nei luoghi dove si svolgeranno le attività di alternanza scuola-lavoro per conoscere gli obiettivi, le specificità e le professionalità del mondo del libro.  Argomenti: Alternanza scuola-lavoro Libri lettura miur aie ali AIB Scuola Protagonisti: Valeria Fedeli

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