APPROVATO IL DDL MORATTI SULLA RIFORMA DELLA DOCENZA

APPROVATO IL DDL MORATTI SULLA RIFORMA DELLA DOCENZA

CAMBIA IL SISTEMA DI RECLUTAMENTO DEI NOSTRI PROFESSORI.


COSA CAMBIERA’ CON LA RIFORMA VOLUTA DAL GOVERNO DI CENTRODESTRA ?

PIÙ TRASPARENZA.......

CAMBIA IL SISTEMA DI RECLUTAMENTO DEI NOSTRI PROFESSORI.

E ADESSO?


COSA CAMBIERA’ CON LA RIFORMA VOLUTA DAL GOVERNO DI CENTRODESTRA ?

PIÙ TRASPARENZA.



Sostituiti i tanti concorsi locali con un concorso nazionale.
I commissari saranno estratti a sorte e non nominati.
Inoltre non potranno provenire dall’università che ha bandito il concorso.
Finisce l’influenza dei baroni sulle assunzioni.


PIÙ MERITOCRAZIA.
Lo stipendio dei Prof. dipenderà in parte anche dai risultati raggiunti nella ricerca e nell’insegnamento.


STOP A CHI SCALDA POLTRONE
I professori potranno avere un contratto triennale rinnovabile una sola volta. Dopo di che, se saranno capaci di superare il concorso, verranno assunti a tempo indeterminato altrimenti dovranno cercarsi un altro lavoro.


RAPPORTI CON LE IMPRESE:PIÙ RICERCA PIÙ POSSIBILITÀ DI LAVORO PIÙ RISORSE
L’Università potrà contare su nuove risorse grazie alla partecipazione economica di soggetti esterni come enti, fondazioni e imprese. Questo nuovo approccio porterà una ricaduta positiva non solo sui bilanci degli Atenei, ma anche sul legame tra Università e mondo del lavoro.
Inoltre, in questo modo, la ricerca potrà trovare nuova linfa vitale per rilanciare il “genio italiano”


MA LA SINISTRA CI RACCONTA ALTRO.
DICE LA VERITÀ ?


Dicono che gli attuali ricercatori, che adesso si impegnano tanto per sostenere l’università, verranno tutti precarizzati. È vero?


FALSO:
Chi adesso è ricercatore non vedrà modificata in peggio la propria posizione.
“I professori, i ricercatori universitari e gli assistenti ordinari del ruolo ad esaurimento in servizio alla data di entrata in vigore della presente legge conservano lo stato giuridico e il trattamento economico in godimento, ivi compreso l’assegno aggiuntivo di tempo pieno.” Art 19 del maxi-emendamento 12000 al disegno di legge AS3497
Non cambierà niente nemmeno per i ricercatori che verranno assunti nei prossimi anni.
Solo nel 2013 si applicherà il nuovo sistema di reclutamento a contratto dei nuovi professori  (Art.  7 sempre del maxi-emendamento 12000 al disegno di legge AS3497).


Dicono che chi ad oggi non ha ottenuto la cattedra sarà penalizzato. E’ vero?


FALSO:
Sono riservate, nei prossimi concorsi, delle quote apposite per chi ora risulta idoneo senza avere la cattedra. (commi b,c art. 5 del solito maxi-emendamento 12000 al disegno di legge AS3497) 

Dicono che nell’approvare questa riforma non c’è stato dialogo con gli organi accademici.


FALSO:
La riforma è in discussione da mesi e mesi. I primi ad esserne stati informati sono stati i Rettori. E’ stato anche aperto un tavolo di confronto del Governo per studiare proposte e modifiche provenienti dal mondo accademico.
Certo, se qualcuno pensava di sfruttare il dialogo per affossare la riforma e continuare a difendere i propri privilegi…
 
MA ALLORA È UNA RIFORMA PERFETTA?

NON PROPRIO…  CI SONO 3 ASPETTI CHE, SECONDO NOI, È NECESSARIO APPROFONDIRE:


1) La copertura economica. Una condizione importante per una riforma di questo tipo, è la quantità di risorse messe in campo per garantire prospettive di carriera agli attuali ricercatori. Il contratto a tempo, rinnovabile solo per 6 anni, introduce finalmente in Italia una preziosa innovazione che, tuttavia, potrà soddisfare compiutamente esigenze di carattere meritocratico, a condizione che venga garantita a coloro i quali intendono intraprendere la carriera accademica la possibilità di essere incentivati da una adeguata retribuzione economica. Al momento questo non è previsto, abbiamo 8 anni di tempo, speriamo che nelle finanziarie future si trovino i fondi adeguati. Certamente possiamo ben sperare, visto che negli ultimi anni il Governo di centrodestra ha aumentato il Fondo per il Finanziamento Ordinario delle nostre Università proporzionalmente più di quanto mai sia stato fatto dal dopo guerra ad oggi.

2) La figura del Professore aggregato. Potranno essere assegnati corsi e moduli curriculari anche ai ricercatori, gli assistenti e i tecnici laureati, senza alcuna modifica contrattuale, attribuendo loro il titolo di “professore aggregato”. (art 11 del maxi-emendamento 12000 al disegno di legge AS3497). Abbiamo il timore che sia solo un titolo onorifico offerto a chi dovrebbe svolgere altri compiti e invece si trova ad insegnare gratuitamente per sostituire i prof. svogliati e invece strapagati.

3) Prof. Extracomunitari. “Sono definite specifiche modalità per favorire l’ingresso in Italia dei cittadini stranieri non appartenenti all’Unione europea chiamati a ricoprire posti di professore ordinario e associato”. Prima di tutto crediamo che la strada per aiutare i paesi in via di sviluppo non sia quella di incentivare una fuga di cervelli dalle loro terre verso l’Italia, ma tutt’al più un serio impegno a formare da noi quei professori che poi torneranno nella propria terra ad offrire il bagaglio di conoscenze per lo sviluppo della propria nazione. Inoltre perché invece non abbiamo previsto niente per aiutare gli italiani, che hanno studiato all’estero, a tornare in Italia per insegnare?



PERCHÉ?
NON ANDAVA BENE PRIMA?
 
Ci limitiamo a riportare alcuni stralci di articoli ripresi da quotidiani non certamente allineati alle nostre idee.

29 giugno 2005 – Corriere della Sera

«Concorsi pilotati»: otto docenti indagati
«Favoriti parenti e amici di baroni universitari»
“Sotto inchiesta Prestamburgo, ex sottosegretario dell'Ulivo”

“— Concorsi pilotati attraverso commissioni compiacenti per promuovere figli, parenti o amici di «baroni» universitari: un'inchiesta della Procura di Firenze scuote il mondo accademico italiano. Otto i docenti indagati e perquisiti dalla Guardia di Finanza in varie città con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata all'abuso d'ufficio per le selezioni — che avverrebbero con metodi clientelari e non meritocratici — dei componenti delle commissioni d'esame per le selezioni di professori e di ricercatori di Politica e Economia agraria in una decina di facoltà…”
Tra gli otto indagati c'è Mario Prestamburgo, ordinario di Economia agraria a Trieste, ex deputato dell'Ulivo, ex sottosegretario al ministero per le Risorse agricole nel governo Dini e presidente della Società italiana di Economia agraria ( Sidea)”


17 settembre 2005 - Repubblica

"Troppo bravo, bocciamolo"

"Era il migliore, l'abbiamo fregato". Quando i baroni universitari si applicano sono quasi più abili di quei meccanici che taroccano i motori delle auto, quelli che ripuliscono le candelette e i carburatori. "Abbiamo fatto una battaglia terribile. proprio mafia e contromafia. Fare giudizi in modo da fregarne tutti tranne uno o due non è facile, però sto uscendo fuori con una bella lingua italiana, mi sto divertendo".
I finanzieri intercettano i colloqui che Paolo Rizzon, ordinario di cardiologia di Bari, sta avendo con alcuni colleghi tra cui Mario Mariani, luminare di vastissima e acclarata fama, docente di cardiologia all'università di Pisa.”

08 ottobre 2003 - Corriere della sera

«Posti ereditari, concorsi truccati»
…” L’ultima viene del Tar della Sardegna, la sentenza depositata il 9 settembre ha annullato il decreto di nomina a professore associato di Roberto Puxeddu”… “I giudici … parlano di «illegittimità conseguente a difetto di imparzialità». Il fatto è che nella commissione c’erano due professori, Antonino Roberto Antonelli (ordinario a Brescia) e Alberto Rinaldi Ceroni (Bologna), che il papà di Puxeddu, Paolo, oggi ordinario nella stessa università di Cagliari, aveva promosso in un concorso bandito il 4 agosto ’88, un concorso truccato. I casi della vita: allora Paolo Puxeddu era presidente della commissione e nel frattempo è stato condannato in via definitiva a un anno per falso e abuso d’ufficio. La sentenza d’appello del Tribunale di Roma, citata dal Tar, parlava di «delirio di potere», «interessi sfacciatamente nepotistici e di rafforzamento del potere personale o della fazione di appartenenza», «feudi baronali di famiglia» e «Repubblica delle banane» ma condannati e beneficiati sono al loro posto, stanno nelle commissioni giudicatrici e si presentano pure ai concorsi di altre cattedre perché non si sa mai, con la sentenza definitiva potrebbero perdere la loro.”…

24 giugno 2004 - Repubblica

Università, concorsi truccati.
"Riuscivano a controllare le commissioni esaminatrici"

“Cinque cardiologi sono stati arrestati oggi dalla guardia di finanza nell'ambito dell'inchiesta sui presunti concorsi universitari truccati.” …”I magistrati avrebbero accertato che i concorsi erano solo una formalità per procedere all'assunzione dei docenti universitari (ordinari e associati, in forma più attenuata anche quella di ricercatori) perché l'indicazione del nominativo della persona che doveva risultare idonea al concorso era già stato definito in precedenza.”

17 settembre 2005- Repubblica

“All'università ci sono infatti uomini d'onore: ogni parola è debito. E ogni impegno è un dovere, da hombre vertical. Verticale nel senso che se il papà insegna, un giorno o l'altro insegnerà anche il figlio. La teoria della diramazione per via successoria, la cosiddetta verticalizzazione della cattedra, è esemplarmente racchiusa dalla composizione accademica della famiglia Frati di Roma sulla quale, beninteso, non esiste ombra giudiziaria.”
”Il capostipite Luigi è prorettore della Sapienza e professore ordinario e preside della facoltà di Medicina. La figlia Paola è professore associato, Luciana, mamma di Paola e moglie di Luigi, insegna storia della medicina. Un altro Frati, Giacomo, più giovane, è ricercatore al Campus biomedico romano.”

25 luglio 2005- Corriere della Sera
“Il merito? Conta di più il potere delle tribù”

… “La scelta dei professori universitari dovunque viene fatta dai professori stessi, che si consultano fra di loro per scegliere i più meritevoli. E' il metodo della cooptazione. Da noi però, soprattutto in alcuni settori, i professori sono politicizzati e hanno creato dei meccanismi con cui decidono anni prima chi vincerà il concorso. Chi non è politicamente allineato non farà mai carriera, è meglio cambi mestiere o emigri all'estero. Ma, oltre alle tribù politiche, ci sono altre confraternite, o scambi di favori sul tipo: io metto in cattedra tuo figlio e tu il mio.”

17 settembre 2005 - Repubblica

”A Siena non è accaduto niente di penalmente rilevante, e c'è da dire che i protagonisti sono riconosciuti come eccellenti medici. Gian Marco è ricercatore di oculistica, il suo papà Piero Tosi è ordinario di anatomia patologica, nonché rettore dell'università di Siena e presidente della Conferenza dei rettori. A Firenze Nicola, figliolo del magnifico rettore dell'Università, è divenuto ricercatore di economia agraria. Il papà Augusto Marinelli è ordinario di economia agraria ed estimo rurale. Sonia, figlia di Mario Prestamburgo, è professore associato a Udine. Il suo papà (già deputato dell'Ulivo e sottosegretario nel governo Dini) è ordinario a Trieste.”

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