padre denuncia bullismo sul figlio CorriereUniv.it – Corriere dell'Università Job

Pugni, calci, spinte, tanto da rompere il sondino dell’insulina che il ragazzo portava con se. Una violanza tale da portare la famiglia della vittima a denunciare alle forze dell’ordine il grave caso di bullismo, l’ennesimo. La vicenda, accaduta a Torino, sarebbe tracimata dopo due anni di vessazioni psicologiche e poi, nell’ultimo anno delle medie, il salto di qualità con le aggressioni e le percosse, sempre più violente. A rendere più odiosa e agghiacciante la vicenda, la circostanza che la vittima in questione ha seri problemi di salute. I bulli sarebbero due compagni di scuola. “Abbiamo deciso di ricorrere ai carabinieri perché non ce la facciamo più – racconta il papà del piccolo che frequenta la terza classe di una scuola media – anzi è mio figlio soprattutto a non farcela più, anche se finora si è mostrato un ragazzino forte e determinato e non solo contro i bulli, evidentemente: a gennaio gli hanno sbattuto con violenza la testa contro il termosifone, fatto annotato sul registro elettronico dove si dice anche dell’utilizzo di impacchi di ghiaccio al capo, a cui però dopo non è seguito alcun intervento da parte della scuola. Le vessazioni invece sono proseguite, sempre più insopportabili. Come in questi ultimi giorni”. A far precipitare la vicenda verso le carte bollate dunque, gli ultimi episodi, quando il crescendo della violenza subita dal tredicenne sarebbe culminato in un’aggressione a calci e pugni durante la quale i bulli questa volta hanno rotto anche il sondino dell’insulina: “Ho detto ormai esasperato a insegnanti e dirigenti cosa aspettassero per fare qualcosa –  continua il genitore – e la risposta che ho ricevuto è che potevo fare quello che volevo. Ci mettiamo ora nelle mani della legge, sperando in una tutela maggiore. Mio figlio tra un mese sarà fuori da quel contesto ma tutto questo non deve capitare più ad altri”.

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