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La carica dei nuovi rettori, ventuno università cambiano il Magnifico

ROMA - Quattordici università italiane hanno appena cambiato il loro rettore, sette lo stanno facendo in questi giorni. Ventun sostituzioni tra aprile e settembre, un terzo degli atenei pubblici e statali del Paese coinvolti. Medicina si conferma il bacino egemone: sei nuovi Magnifici vengono da lì. Tre gli economisti, due gli ingegneri. Un professore di Diritto, un matematico, un chimico. Le elezioni a cavallo della primavera-estate 2019 portano due nuove donne nel novero e due escono: erano sei su sessantuno le rettrici e restano sei. L'Università Bicocca di Milano ha sostituito una donna con una donna. L'Aquila torna con un "primus" maschio mentre il cambio in favore di una accademica avviene alla Scuola superiore Sant'Anna di Pisa. Gli altri atenei italiani con una donna al vertice, oltre a Bicocca e Sant'Anna, sono l'Università per Stranieri di Perugia, L'Orientale di Napoli, la Basilicata e Cagliari. L'età media dei nuovi rettori, di entrambi i generi, è 57 anni e mezzo. Governeranno, come i loro predecessori, per sei anni con un mandato non rinnovabile. Il prorettore di Pavia e l'ordinaria della Bicocca Nella Lombardia che offre al tessuto accademico ben otto atenei statali, hanno cambiato testa l'Università di Milano Bicocca e, a Pavia, sia l'Ateneo statale che l'Istituto universitario di studi superiori (Iuss). L'Università di Pavia ha salutato un rettore di peso come Fabio Rugge, contestato in finale di mandato per il suo invito in Aula Magna al ministro Marco Centinaio, eleggendo al primo scrutinio e con voto plebiscitario Francesco Svelto, 53 anni, vicepreside di Ingegneria e prorettore alla ricerca. Ha portato alle urne l'80 per cento del corpo docente e ha triplicato i voti dello sfidante Roberto Bottinelli: 784 contro 247. Appena eletto, il professor Svelto ha dichiarato: "Vorrei un'università capace di includere tutti gli studenti meritevoli a prescindere dal reddito familiare. L'esclusione di alcuni non è solo umanamente spiacevole, ma è una cosa che la società italiana non può più permettersi, visto il basso numero di laureati rispetto alla popolazione. Serve attrarre i migliori dal resto del mondo allestendo un canale privilegiato per studenti e studiosi che hanno bisogno di un visto o di un permesso di soggiorno". L'ingegner Svelto, che va a guidare un ateneo in calo secondo le ultime rilevazioni Anvur, sarà rettore operativo dall'uno ottobre.Nel discorso di ringraziamento del professor Svelto si è trovato lo spazio per il rapporto da consolidare con lo Iuss di Pavia, istituto accademico che, a sua volta, lo scorso 11 aprile ha eletto il nuovo rettore con il 96 per cento di preferenze. Il pisano Riccardo Pietrabissa, 63 anni, già professore di Bioingegneria industriale al Politecnico di Milano (dove si era candidato, perdendo, al rettorato), è presidente della Fondazione Eucentre e anima di Netval, il luogo del trasferimento tecnologico e dei brevetti italiani. Ha salutato il nuovo incarico con parole ambientali  ispirate ai 17 "Sustainable development goals" riconosciuti dall'Onu come i principali obiettivi per guidare il progresso del pianeta verso il 2030. L'Università di Bicocca (Milano) ha confermato una donna, dopo i sei anni di successo di Cristina Messa (chiusi, tuttavia, con un declino del 4.44 per cento nelle immatricolazioni 2018-2019). Giovanna Iannantuoni, 49 anni (la più giovane leader di questa tornata), è ordinaria di Economia politica e presidente della Scuola di dottorato della stessa università. Eletta al quarto turno da 1.050 votanti totali, ha sorpreso la stessa uscente. Nata a Foggia, laurea alla Bocconi, la Iannantuoni ha trascorso diversi anni all'estero nei dipartimenti economici di Rochester, Carlos III di Madrid, Cambridge. Ricostruttori del viso e odontoiatri Nel Nord-Est si sono rinnovati tre atenei. Il 22 maggio l'Università di Verona ha proclamato, largamente, Pier Francesco Nocini, chirurgo maxillofacciale di 62 anni. Non sarà semplice sostituire Nicola Sartor, che ha impresso sull'accademia un'impronta internazionale. A Udine Roberto Pinton, ordinario padovano di Chimica agraria, a 63 anni è diventato il nono rettore dell'università. In questo Paese dove la maggior parte dei Magnifici si è laureato nell'ateneo che poi è andato a dirigere, un udinese ora regge l'Università di Trieste. E' Roberto di Lenarda, 53 anni, odontoiatra che nel 2016 ha portato in Friuli il programma di Odontoiatria sociale pubblica. La sua elezione è in discontinuità con il precedente rettorato.Sull'altra sponda settentrionale, il Nord-Ovest, il ricambio delle cariche ha toccato l'Università di Torino. Il medico Stefano Geuna, 59 anni, è il nuovo rettore, eletto negli ultimi due giorni di maggio. Succede a Gianmaria Ajani ed era dal 1984 che a Torino non veniva eletto un medico. "Le idee precedono i bilanci", ha detto quando si è insediato. In Toscana la celebre Scuola normale superiore di Pisa, andata alle elezioni con la crisi di Vincenzo Barone e della sua idea di esportare la Normale a Napoli, ha detto "sì" al matematico Luigi Ambrosio, 56 anni, candidato unico noto per i suoi contributi alla teoria geometrica della misura. Alla Scuola superiore Sant'Anna di Pisa, invece. l'economista della sanità Sabina Nuti, 60 anni, segue e sostituisce Pierdomenico Perata: è la seconda rettrice alla Sant'Anna dopo Maria Chiara Carrozza (poi ministra con Enrico Letta premier). In Emilia Romagna il professor Carlo Adolfo Porro (Scienze biomediche, fisiologo, 64 anni) è diventato il primo professore di Unimore, l'Università di Modena e Reggio confederata: ha preso l'82 per cento dei voti. Maurizio Oliviero, 52 anni, ordinario di Diritto pubblico comparato, con il sostegno degli amministrativi e un accordo con lo sfidante Fausto Elisei ha preso la carica all'Università di Perugia. Sconfitto nel 2013, era al secondo tentativo. Nelle Marche c'è stato il rinnovo dell'Università Politecnica, sede centrale ad Ancona. Ed è passato alla prima Gian Luca Gregori, 58 anni, anche qui candidato unico. Già prorettore, Gregori è docente di Marketing e Business Marketing. Ha ottenuto il 94 per cento dei consensi tra docenti, tecnici-amministrativi e rappresentanti degli studenti.   Il rettore di Perugia, Maurizio Oliviero Un altro medico, Luca Brunese, docente di Diagnostica per immagini, ora è rettore a Campobasso: l'Università del Molise ancora oggi sotto gli standard minimi fissati dall'Agenzia nazionale di valutazione. Ha 53 anni, è cresciuto alla scuola della Federico II di Napoli e per le elezioni d'accademia aveva il rettore uscente contro. La doppia candidatura maschile dell'Università dell'Aquila - Edoardo Alesse e Carlo Masciocchi - ha poi portato via l'informatica pisana Paola Inverardi dal vertice. La gara tra i due medici si è risolta ieri al primo turno: 379 voti contro 117 e quorum raggiunto per il professor Alesse, 61 anni, ordinario di Patologia generale. Salerno, chi sostituirà il sovranista Tommassetti Due gare a breve in Campania. Per l'Università del Sannio si voterà dal 15 luglio e si sceglierà il successore di Filippo De Rossi. Da lunedì prossimo, invece, Salerno avrà cinque in corsa per sostituire l'Aurelio Tommassetti folgorato dal sovranismo salviniano (non è riuscito a farsi eleggere, però, alle ultime Europee). Tommassetti, entrato in conflitto con il suo storico mentore, l'ex rettore Raimondo Pasquino (lui candidato, e ugualmente non eletto, con Europa+), sarà riferimento elettorale per tutti. Pro o contro. In partenza, sono quattro oppositori dell'ex e uno in continuità: Vincenzo Loia, direttore del Dipartimento di Scienze aziendali. L'unica donna in corsa, qui, è la professoressa Genny Tortora, informatica, ex preside della facoltà di Scienze. Le elezioni di rettorato si svolgono nel momento in cui a Salerno approdano le complesse Universiadi. Tre sono le scelte da fare in Puglia. E' affollata la lotta (erano otto in avvio, ne sono rimasti quattro) per l'Ateneo di Bari: al secondo turno, mercoledì scorso, Stefano Bronzini, riconosciuto docente di Letteratura inglese, è ancora in testa con il 33,27 per cento delle preferenze. Anche il Politecnico di Bari è in fase di rinnovo: elezioni tra due settimane. Al Poliba sono cinque i candidati, tutti interni. Quattro i professori universitari che si sfidano per l'Università del Salento. L'8 luglio, piena estate, il primo turno di voto: Vincenzo Zara, rettore uscente e delegato per la Conferenza dei rettori per la didattica, ha spinto decisamente in avanti l'ateneo leccese. E' in piena bagarre elettorale l'Unical di Rende (Cosenza). Tre i candidati e l'informatico Nicola Leone è in testa. Non è gradito all'uscente Gino Crisci, ma fin qui ha preso diciotto schede in più del latinista Raffaele Perrelli. Staccato l'altro informatico, Luigi Palopoli.rep A fine settembre (il 30) tocca alla dilaniata Università di Roma Tor Vergata, che arriva esausta all'appuntamento elettorale e con il numero uno, Giuseppe Novelli, a processo per corruzione e concussione. I lavori di preparazione sono iniziati da tempo. Il candidato di continuità è il prorettore vicario Claudio Franchini, rimasto impigliato in una storia laterale ma collegata a quella processuale di Novelli: Franchini intentò un procedimento disciplinare nei confronti dell'avvocato Giuliano Gruner, ma le carte su cui si basava erano incoerenti. Candidato in linea con Novelli è anche il chirurgo Giuseppe Tisone, ora direttore di Dipartimento: vinse il concorso come professore ordinario di Chirurgia generale da cui prese il via il ricorso di Pierpaolo Sileri (oggi senatore Cinque Stelle), azione che avrebbe portato il rettore Novelli alle pesanti imputazioni. Nella campagna di Tor Vergata una candidatura viene espressa dal Dipartimento di Economia e un'altra ancora da Ingegneria. Si posizionano in rottura con la storia di Novelli il preside di Medicina, Orazio Schillaci, e Antonella Canini, preside di Biologia che ha presentato un ambizioso progetto di recupero delle Vele di Calatrava, la grande opera realizzata per i Mondilai di nuoto del 2009 e da dieci anni inutilizzata. Le elezioni per l'ateneo italiano più grande, Roma La Sapienza, arriveranno nel 2020. Le candidature sono già partite. Tre in campo, per ora. Marco Mancini, glottologo e linguista, ex rettore della Tuscia, presidente della Conferenza dei rettori e capo Dipartimento Università con tre ministre di centrosinistra. Quindi, l'attuale prorettore alla ricerca (della Sapienza) Teodoro Valente, lui ingegnere chimico. E Sabrina Sarto, ingegnere industriale.001317141-2abc4653-c9f1-48bc-9c9e-418a5f19bcef.jpg

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