10 consigli per un ritorno a scuola green, dai quaderni alla cartella - CorriereUniv.it

Mentre prosegue il movimento di protesta per la salvaguardia dell’ambiente di Greta Thunberg con i suoi Fridays For Future (il 20 settembre prende il via la Global Week For Future), ecco come ogni studente può adottare un atteggiamento green Le scuole, regione dopo regione (SCOPRI le date), riaprono le porte per l’anno scolastico 2019/20: ecco come bambini e ragazzi (ma anche professori e genitori) possono dare il loro personale contributo nella lotta ai rifiuti e all’inquinamento, per aiutare il pianeta. 10 consigli utili per un anno scolastico all’insegna della sostenibilità: 1. Carta Vs. smartphone Il registro elettronico è già stato adottato da numerose strutture sul territorio nazionale. E anche le comunicazioni fra scuola e famiglie avvengono spesso per via telematica, a favore della riduzione di materiale cartaceo. Per ridurre al minimo lo spreco di carta, ogni studente può scegliere di annotare avvisi e appunti su tablet e smartphone, utilizzando una delle tante applicazioni disponibili. Se nella scuola non è concesso l’utilizzo di dispositivi tecnologici in aula, si potrà usare questa tecnica nello svolgimento dei compiti a casa. SCOPRI tre app gratuite per trasformare lo smartphone in un diario scolastico 2. Quaderni in carta riciclata  Dei 9,1 milioni di tonnellate di carta prodotti lo scorso anno in Italia, il 57% arriva da carta da riciclo. Questa rappresenta un vantaggio per l’ambiente: non solo consente di prelevare meno materie prime ma il processo di produzione consuma meno acqua, elettricità e produce emissioni di CO2 più contenute. Dunque, i quaderni fatti con carta riciclata non potranno mancare quest’anno nelle scuole. 3. La penna? Ricaricabile Prima di fare il pieno di cancelleria per il nuovo anno scolastico, si consiglia di controllare l’astuccio dell’anno passato, recuperando tutto ciò che è ancora utilizzabile. Vi serve una penna nuova? Compratene una ricaricabile: quando non scriverà più, basterà acquistare una nuova cartuccia di inchiostro e non una penna nuova. Le penne inutilizzabili vanno gettate nel bidone dell’indifferenziata, rappresentano dunque un rifiuto in plastica importante per il pianeta. SCOPRI lo speciale di Sky contro l’inquinamento da plastica 4. Cancelleria atossica Particolare attenzione andrebbe rivolta anche alla scelta di evidenziatori, pennarelli e bianchetti in cartoleria: è consigliabile preferire prodotti a base di acqua, privi di solventi chimici, pericolosi per l’ambiente (e per la salute). 5. Le matite “responsabili” Una valida alternativa è rappresentata dalle matite provenienti da foreste certificate FSC (Forest Stewardship Council). La presenza di questa sigla su fogli e cancelleria garantisce che il prodotto è realizzato in legno o carta provenienti “da foreste gestite in maniera corretta e responsabile, secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici”. 6. Libri di seconda mano I libri di testo sono i compagni di viaggio degli studenti durante l’intero ciclo scolastico. E se li compraste al mercatino dell’usato? Con un po’ di ricerca, online o nelle librerie specializzate, è possibile trovare dei testi usati in ottimo stato. SCOPRI dove comprare i libri usati: gli indirizzi più famosi 7. La bio-cartella Spesso gli studenti delle scuole superiori non si separano dal loro zaino fino alla maturità ma le cose vanno diversamente per gli studenti più piccoli. I bambini della scuola primaria sono soliti seguire la moda dettata dal personaggio animato del momento fra i banchi. Il consiglio va ai genitori: acquistate una cartella realizzata in tessuti biologici, come canapa o cotone, e scegliete uno zaino che l’anno seguente possa essere riutilizzato, optando per un modello e una fantasia evergreen. Codacons: quanto costa il ritorno sui banchi di scuola? 8. Spuntino al sacco (e plastic-free) Finché i distributori automatici di cibo e bevande non si muniranno di prodotti dal packaging riciclabile, portate la merenda da casa. Così facendo è possibile ridurre la propria impronta ambientale a condizione di evitare bottigliette di plastica e contenitori monouso a favore di borracce e lunch-box riutilizzabili. Le posate? In acciaio, da riportare ogni giorno a casa. A Favara la prima scuola plastic-free 9. A scuola in bicicletta Le autovetture sono fra i mezzi più inquinanti e in Europa generano il 60,7% del totale delle emissioni di CO2. Chi è solito raggiungere la scuola su quattro ruote, potrebbe provare a cambiare abitudini: spostarsi a piedi, se le distanze lo permettono, o in bicicletta sono le alternative più sostenibili per arrivare a scuola. Altrimenti ci sono i mezzi pubblici. Se proprio non si può fare a meno dell’auto, accordatevi con i compagni di classe e i loro genitori per andare a scuola insieme, usando un’unica vettura per più persone. E i genitori ricordino di spegnere il motore mentre sono fermi sul ciglio della strada ad attendere il suono dell’ultima campanella. 10. Global Week For Future  Coinvolge numerosi gruppi di studenti in tutto il mondo e ha raggiunto anche le città italiane: sono i Fridays For Future, i venerdì per il futuro, di Greta Thunberg, l’iniziativa di protesta a cui la sedicenne svedese ha dato il via per chiedere ai potenti della Terra delle misure legislative a tutela dell’ambiente. Il prossimo sciopero è stato indetto per il 27 settembre, e dal 20 del mese prende il via una settimana di protesta mondiale.

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