Tutti in classe, il presidente Mattarella inaugura l'anno a L'Aquila

Tutti a scuola. Manca la Puglia, che comincia mercoledì, ma è oggi l'avvio ufficiale dell'anno, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il neoministro Lorenzo Fioramonti a L'Aquila per la cerimonia ufficiale in una delle scuole simbolo del terremoto di dieci anni fa.Sono oltre 7,5 milioni gli alunni tra i banchi, e più di 800mila i professori in cattedra. Ma quest'anno sarà segnato dal record di supplenti: 170mila. Al pettine sono venuti i nodi del reclutamento: concorsi non avviati, graduatorie esaurite e il problema, che farà saltare la continuità didattica, delle settemila maestre con il diploma magistrale assunte con riserva e che ora, dopo che si sono pronunciati i giudici del Consiglio di Stato, vengono licenziate. In più ci sono i 15.371 docenti andati in pensione con Quota 100 sostituiti da precari.  Le sfide: aumenti di stipendio e lotta al precariato Dentro questo primo giorno di scuola - i primi a partire in realtà sono stati gli alunni di Bolzano (5 settembre) e del Piemonte (9 settembre) - ci sono i sogni, le aspettative, le emozioni di chi comincia per  la prima volta un ciclo: il debutto alla materna, alla primaria, il salto alle medie e il passaggio alle superiori. E molte sfide che attendono il sistema dell'istruzione. Domani il ministro Fioramonti incontrerà i sindacati che reclamano l'avvio del decreto salva-precari rimasto sospeso col cambio di governo. Intanto annuncia: "Ritengo che sia imprescindibile avere un miliardo in più per l'università e per il sistema di ricerca, e per la scuola ne servirebbero perlomeno il doppio; quindi la cifra di 3 miliardi".Il problema sarà reperire le risorse: "Spetta al governo nella sua interezza e ovviamente al ministero dell'Economia e finanze - ha aggiunto Fioramonti -. Mi sono permesso nei mesi passati di dare delle indicazioni sull'introduzione di possibili meccanismi che potrebbero da un lato generare delle risorse, e dall'altro diminuire i consumi che fanno male alla società. A me è stato insegnato che quando chiedi dei soldi devi anche dare delle indicazioni su dove si possono trovare".rep Le scuole del ponte di Genova da Mattarella "Non si può volare con una sola ala, non si può camminare con una sola gamba senza sostegno, non si può vivere senza l'abbraccio di un amico. Oggi, noi bambini e ragazzi dell'istituto comprensivo Certosa vogliamo ringraziare tutti coloro che ci hanno stretto in un forte abbraccio e che sono e saranno sempre il nostro sostegno". Si è aperto con le parole di Giada, alunna di quinta, l'anno scolastico all'istituto comprensivo di Certosa a Genova, nell'area di Ponte Morandi crollato il 14 agosto 2018. I dirigenti scolastici a capo delle scuole della zona del ponte (Certosa, Teglia, Rivarolo, Sampierdarena, Barabino) parteciperanno alla cerimonia ufficiale di apertura dell'anno scolastico a L'Aquila. Gli studenti: "Abbiamo l'acqua alla gola" Il rientro tra i banchi sarà nel nome di Greta, l'attivista svedese che lotta per salvaguardare il pianeta: il 27 settembre gli studenti stanno organizzando il terzo sciopero del clima. E al grido di "Abbiamo l'acqua alla gola", la Rete degli studenti medi e l'Udu hanno manifestato ieri in un flashmob davanti al Miur per chiedere al nuovo governo, "dopo un anno disastroso", "un impegno per la giustizia climatica e investimenti in istruzione pubblica". Tanti i flash mob in giro per l'Italia. "Saremo nelle scuole del paese in maschera e boccaglio. Abbiamo l'acqua alla gola, ma non deve essere per forza così" Lo stress del preside nella scuola più grande d'Italia La scuola parte anche per i presidi al timone già da agosto. I nuovi assunti hanno dato ossigeno alle scuole e diminuito il fenomeno delle reggenze (un preside per più istituti). Rimane la spada di Damocle dei ricorsi: il pronunciamento nel merito del Tar previsto per ottobre è slittao a marzo 2020. "La maggiore fonte di stress? La sicurezza": lo dice Vito Pecoraro, preside dell'istituto alberghiero di Palermo Pietro Piazza, la cui testimonianza è stata raccolta da un dossier di Tuttoscuola. In questo istituto, spiega il preside, ci sono 3.900 alunni, 320 docenti e 105 Ata. "Non riesco a sentirmi leader educativo al cento per cento, anche se lo faccio con passione: non conosco di persona tutti i miei 320 docenti, anche a causa del turnover dei supplenti. Cerco di incontrarli quanto più possibile, vado in sala professori, entro nelle classi. È brutto dirlo, ma a volte sono un numero". "La Repubblica si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile" Carlo Verdelli ABBONATI A REPUBBLICA Argomenti: Scuola inizio anno scolastico miur docenti supplenti Protagonisti: Lorenzo Fioramonti di ILARIA VENTURI di corrado zunino 105550342-3ff05fd6-2ce4-466d-a70d-bcdf842efb6e.jpg

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