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Scuola, muro contro muro al vertice sui concorsi

ROMA - Lo scontro sui concorsi estivi per i docenti non viene smontato dal vertice serale, lungo tre ore. In videoconferenza con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, lui a Palazzo Chigi, la ministra dell'Istruzione non si è mossa dalla sua posizione. E i toni si sono accesi. "I tre concorsi si possono fare in estate e all'inizio dell'autunno, in sicurezza", ha detto. "È così in tutto il mondo e, da noi, nuovamente all'università. Perché non possiamo selezionare i precari migliori per la scuola?".Nel corso di questo, che rappresenta l'ultimo scontro della ministra nei sei mesi complicati e conflittuali del suo governo, Lucia Azzolina ha provato a spiegare: "Per la prova straordinaria abbiamo predisposto un test al computer con il distanziamento necessario. Saranno a disposizione 33 mila postazioni in 8 mila istituti. Entreranno solo dieci candidati alla volta e le prove saranno spalmate su più giorni". E' il concorso straordinario il centro del problema. La posizione della ministra ha trovato inizialmente l'appoggio del premier e di Italia Viva, presente al tavolo con il capogruppo al Senato Davide Faraone: "Siamo contrari a qualsiasi sanatoria", ha detto. Dall'altra parte il Pd, con il capogruppo Andrea Marcucci, e Leu con Loredana De Petris appoggiata dal sottosegretario all'Istruzione Peppe De Cristofaro, hanno continuato - tutti in remoto - a sostenere le ragioni della sicurezza clinica e di 72 mila precari: "Devono essere stabilizzati per anzianità di servizio e titoli, la selezione sarà fatta dopo un anno e sarà orale. Il test a crocette, previsto ora, è una pessima prova e porterà i docenti in cattedra tardi".Il vertice è stato aggiornato ad oggi, ma il livello della tensione è alto. In Senato, dove si sta discutendo il Decreto scuola, è depositato un emendamento ancora del Partito democratico e di Liberi e uniti che prevede, appunto, un concorso facilitato con ingresso in cattedra legato all'esperienza di insegnamento fin qui fatta e ai requisiti di partenza dei singoli docenti. Il Decreto scuola deve essere approvato entro il 7 giugno. "Il problema centrale", ha detto il senatore Francesco Verducci, vicepresidente della Commissione Istruzione al Senato, "è che con le prove in estate e ad ottobre non si riuscirà a portare almeno due terzi dei docenti in cattedra subito in una stagione scolastica, la prossima, che si annuncia straordinariamente complicata".I concorsi sono tre, più il bando per la prova abilitativa collegata allo straordinario. Daranno stabilità a 72 mila docenti. Il primo, straordinario appunto, è per le scuole medie e superiori ed è previsto dal ministero a fine luglio. È necessario per stabilizzare il lavoro dei precari che già insegnano, soprattutto in Terza fascia. Quindi, è stato avviato un concorso ordinario sempre per medie e superiori, da tenersi in ottobre. Infine, c'è il bando per la scuola dell'infanzia e primaria, data ancora da fissare.I sindacati, uniti, dopo un passaggio dagli iscritti hanno sciolto le remore e minacciato uno sciopero. Anche in tempi di pandemia.233552024-a8a1f4cb-d711-42b1-91a3-13f6f0a98709.jpg

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