Raddoppia il finanziamento per il Piano scuola: fino a 500 euro per acquistare pc e table - CorriereUniv.it

Il Consiglio del ministri previsto per oggi vedrà sul tavolo il Piano nazionale delle riforme (Pnr) redatto dal ministero dell’Economia: il documento dovrà essere presentato a Bruxelles per illustrare gli obiettivi che il Paese intende raggiungere utilizzando i fondi europei stanziati contro l’emergenza coronavirus. Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha infatti sottolineato che le “notevoli risorse che l’Unione europea ha messo in campo dovranno essere utilizzate al meglio”, definendo tre priorità: la “modernizzazione del Paese, la transizione ecologica e l’inclusione sociale e territoriale di parità di genere”. Tanti i temi affrontati nel documento, dalla riforma fiscale al piano per gli investimenti. Chiaramente non poteva mancare un’attenzione specifica alla sanità, così come alla scuola. Bambini e ragazzi sono stati tra i più colpiti dalla conseguenze dell’epidemia di Covid-19: la chiusura delle scuole e la didattica a distanza hanno evidenziato un “digital divide”, un divario in merito alle tecnologie disponibili, che ha escluso molti alunni e studenti dalle lezioni online, minacciando il loro diritto all’istruzione. Per questo, il primo punto che si pone all’interno del Pnr in materia di scuola riguarda proprio la connettività e l’acquisto di strumenti tecnologici affinché nessuno rimanga escluso dalle attività didattiche. In questo senso, non si pensa solo a rafforzare i finanziamenti alle scuole, ma anche a voucher destinati alle famiglie meno abbienti. Nella bozza che finirà oggi in Cdm si parla di un aumento di risorse per il Piano scuola di circa 200 milioni (arrivando quindi a 400 milioni totali): sono fondi che serviranno a “rafforzare la connettività delle scuole portando in più di 32.000 istituti la banda ultralarga”. Entro due anni, prosegue il documento, le scuole medie e superiori di tutto il Paese dovranno essere connesse con collegamenti in fibra ottica, necessari per la teledidattica. “La connettività sarà gratuita per 5 anni e sarà inclusa la manutenzione delle reti“, si aggiunge. Sono inoltre previsti dei voucher per le famiglie, il cui importo sarà basato sulla fascia di reddito di appartenenza. Per le famiglie con Isee sopra i 20 mila euro arriverà un contributo massimo di 200 euro, e potrà essere speso per migliorare la propria connessione, mentre per i nuclei al di sotto di questa soglia il voucher arriverà fino a 500 euro e potrà essere utilizzato anche per l’acquisto di tablet e pc. “In relazione agli anni scolastici a venire, nell’incertezza dettata dalla possibilità che l’emergenza sanitaria possa ciclicamente ripresentarsi, è compito del Governo continuare a garantire il rafforzamento della complessa struttura di interventi che ha garantito finora la didattica a distanza, traslando le azioni adottate in emergenza in una solida politica di sistema”, continua il Pnr. In questo senso si parla di continua formazione del personale docente, sempre in ottica digitale e dei nuovi strumenti tecnologici, di potenziamento della connettività su tutto il territorio nazionale, dell’aumento di risorse destinate alla dotazione di dispositivi tecnologiche all’avanguardia (sia per le scuole che per le famiglie in condizioni di difficoltà economica) e infine della creazione di una piattaforma online ministeriale da utilizzare per la didattica a distanza.

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