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I sindacati hanno detto si: firmato il protocollo di sicurezza sulla riapertura - CorriereUniv.it

E’ stato firmato stamattina il Protocollo per la ripresa in sicurezza dell’anno scolastico. A siglarlo sono stati la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina e le organizzazioni sindacali della scuola. Dall’help desk per le scuole, alle modalità di ingresso e uscita, all’igienizzazione degli spazi, il Protocollo offre regole chiare alle istituzioni scolastiche e dovrà diventare un punto di riferimento anche per gli studenti e le famiglie. A quanto si è appreso, le organizzazioni sindacali hanno riconosciuto il lavoro fatto dal governo per trovare le risorse per la scuola ed hanno definito l’accordo “storico” nella parte in cui superano le norme del 2008 dell’ex ministra Gelmini, “che avevano portato ai tagli e alle classi pollaio”, con l’innalzamento del numero di alunni per classe. E’ un accordo importante – scrive su Facebook la ministra Azzolina in un post in cui ringrazia anche i sindacati – che contiene le misure da adottare per garantire la tutela della salute di studentesse, studenti e personale, ma anche impegni che guardano al futuro e al miglioramento della scuola come il contrasto delle classi cosiddette ‘pollaio’, una battaglia che porto avanti da tempo e che rappresenta per me una priorità”. “Impedire che la rimodulazione dell’unità oraria da parte delle scuole si traduca in una diminuzione del diritto all’istruzione – scrivono le maggiori sigle sindacali -. Avviare entro l’inizio del prossimo anno scolastico la contrattazione nazionale presso il MI per regolare gli aspetti legati a un’eventuale necessità di ricorso alla DAD e il lavoro agile svolto da parte del personale Ata”. “Si tratta di regole chiare – aggiunge Azzolina – che danno certezze a dirigenti scolastici, personale, famiglie, alle ragazze e ai ragazzi che si apprestano a tornare nelle aule. Ritengo particolarmente importante l’help desk che sarà attivato a supporto delle scuole: è la dimostrazione che non vogliamo lasciarle sole. Come governo – conclude la ministra – avevamo promesso di trovare le risorse per la ripresa e lo abbiamo fatto: abbiamo 2,9 miliardi e stiamo mettendo anche fondi per consentire agli enti locali di affittare spazi per le lezioni. Non era un risultato facile, ma lo abbiamo ottenuto”.

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