Coronavirus, Miozzo (CTF): "Priorità riapertura delle scuole, didattica a distanza sarebbe incubo" - CorriereUniv.it

Il rischio di una nuova chiusura c’è e l’umento dei contagi negli ultimi giorni è la dimostrazione di quanto si sia abbassata la guardia in Italia. In un’intervista al Corriere della Sera il coordinatore del comitato tecnico scientifico, Agostino Miozzo, mette in guardia sul rischio di un nuovo lockdown: “Tornare indietro sarebbe una catastrofe, ma è bene sapere che se i contagi continueranno a salire i lockdown locali saranno inevitabili”. Ieri è stato il Governo, insieme a molti presidenti di Regione, a mettere un punto sulla nuova impennata di contagi registrati (+2.818 nell’ultima settimana) imponendo il test obbligatorio per chi rientra da Grecia, Spagna, Croazia e Malta. “Bisogna rendersi conto che senza le misure di protezione he senza le misure di protezione si rischia il ritorno al lockdown e questa sarebbe davvero la catastrofe. Ci aspettano scadenze fondamentali, non possiamo arrivarci così”. Scadenze scolastiche. “Questa è la nostra priorità ora, il settore dove si misura la vittoria della nostra battaglia. Dobbiamo garantire il ritorno in sicurezza dei ragazzi a lezione, degli insegnati, del personale. Rischiamo di vanificare ogni sforzo, questo mi preoccupa e mi fa arrabbiare”. Con il passare delle settimane a preoccupare la comunità interanzionale non sono solo paesi come l‘India, gli Stati Uniti o il Brasile, anche la vicina Libia ha registrato importanti aumenti di casi. Il covid-19 non sta risparmiando neanche la Francia che in sole 24 ore ha avuto 2524 casi in più di ieri. “Ci rendiamo conto che cosa vuol dire se si dovesse tornare all’insegnamento a distanza? Sarebbe un incubo. E poi ci sarà la ripresa del lavoro, il trasporto pubblico a pieno regime”, avverte Miozzo. La ministra Lucia Azzolina invece sulla riapetura rassicura i docenti: “Non attribuiamo responsabilità agli insegnanti. Le mascherine ci saranno sempre, le scuole ne avranno 11 milioni al giorno. Abbiamo messo su una macchina poderosa che permetterà al commissario Arcuri di erogare fino a 50 mila litri al giorno di gel igienizzante, altra cosa fondamentale”. Ma nonostante le rassicurazioni la ministra nei giorni scorsi ha perso un pezzo della sua squadra: il sottosegretario De Cristofaro (Leu) ha fatto i bagagli andando all’Università con il ministro Manfredi. E questo in pieno dissenso con Azzolina perché accusata di “non coinvolgere davvero sindacati e famiglie nelle scelte decisionali”.

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