Bambini inginocchiati, arrivano i primi banchi. I genitori: "Foto strumentalizzata" - CorriereUniv.it

Non si placa la polemica sui bambini inginocchiati sulle sedie nella scuola senza banchi. La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina da Ravenna commenta l’immagine pubblicata ieri sui social dal presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti: “Penso che tutto si dovrebbe fare meno che strumentalizzare foto con bambini, tanto meno per tornaconto elettorale». «Il dirigente scolastico ha spiegato – aggiunge Azzolina – c’è stata molta strumentalizzazione, si parla di bambini”. Cara Azzolina, questi sono gli alunni di una classe genovese, che scrivono in ginocchio perché non hanno i banchi che…Pubblicato da Giovanni Toti su Lunedì 14 settembre 2020 Intanto l’assessore regionale all’Istruzione Ilaria Cavo ha postato questa mattina una seconda foto di un’altra classe della scuola Mazzini nel quartiere di Castelletto, a Genova, nella stessa situazione. Lo stesso preside della scuola, Renzo Ronconi, ha ammesso ieri che le classi allestite soltanto con le sedie fossero alcune. “Aspettiamo i 250 banchi nel ministero”, aveva aggiunto. Banchi, però, che sono prontamente arrivati nella giornata di oggi. Ma non sono i banchi del commissario Arcuri, previsti per ottobre, bensì quelli acquistati dalla stessa scuola nelle settimane precedenti. I genitori hanno però difeso l’operato della maestra al centro del caso di ieri: “Era una foto fatta per farci stare tranquilli, i bambini hanno diritto di iniziare un anno sereno”. Anche il governatore ligure Toti è intervenuto di nuovo su Facebook: “Sono almeno cinque le classi della scuola primaria Mazzini di Genova Castelletto dove il primo giorno di scuola i bambini hanno scritto in ginocchio perché senza banchi”. “Purtroppo non è l’unico caso e non mi pare, guardando anche le altre foto che ho, che fosse un gioco – commenta -. Non siamo noi a dire che la foto è vera, è la scuola stessa che lo conferma. Comunque in certe occasioni basterebbe chiedere scusa. O bastava comprare i banchi per tempo”. 

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