Olanda, la pandemia attraverso gli occhi di un erasmus - CorriereUniv.it

Una settimana è passata da quando lo scorso 13 ottobre il primo ministro olandese, Mark Rutte, ha annunciato un “lockdown parziale” su tutto il territorio nazionale. Pub e ristoranti chiusi almeno per quattro settimane, vietata la vendita alcolica dopo le 20 e massimo tre persone da poter invitare in casa. Eppure, benché il paese dei tulipani abbia raggiunto quota 8.182 contagi nelle ultime 24h, non c’è l’obbligatorietà della mascherina. Mattia, studente erasmus dell’Università di Pavia ci spiega perché e qual è la stiuazione nella città universitaria di Groninge, al confine con la Germania.

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