| Visite totali: | 895 |
| Dal: | 2009-11-07 |
| Ricorso Scuole di Specializzazione |
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| Scritto da Administrator |
| Venerdì 19 Giugno 2009 06:31 |
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Nella seduta del Consiglio Studentesco del 07/05/09 è stato espresso ad unanimità parere favorevole al Ricorso che il nostro Ateneo ha intrapreso nei confronti del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca contro l’applicazione del D.M. 1.8.2005. in tema di riassetto delle Scuole di Specializzazione in Medicina e Chirurgia. Sebbene da diversi anni l’esame di accesso alle scuole di specializzazione in medicina si sia svolto con grave ritardo rispetto a quanto “dovrebbe” essere previsto per legge, con conseguente rallentamento dell’iter formativo degli aspiranti medici, quest’anno l’ennesimo ritardo avrebbe trovato una giustificazione con l’applicazione del D.M. 1.8.2005 qualora fosse stato frutto di un tavolo tecnico che avesse discusso e condiviso i nodi cruciali di questo decreto. A quanto pare di discusso e di condiviso c’è stato ben poco e sebbene si possa essere favorevoli ad un processo di ottimizzazione delle risorse, soprattutto in un periodo di crisi, dall’altra parte abbiamo espresso le nostre perplessità sulle modalità di applicazione di questo decreto. Di fatti già con la pubblicazione della nota ministeriale del 31.3.2009, il MIUR, in seguito all’intesa raggiunta nella Conferenza Stato Regioni del 25.3.2009, avviava le procedure concorsuali per l’accesso alle scuole di specializzazione per l’a.a.2008/2009 indicando lo schema federativo in base al quale era stato effettuato l’accorpamento “d’ufficio” di circa 300 scuole di specializzazione titolari nel precedente a.a. di un solo posto ministeriale e fissando per il 7.04.2009 il termine ultimo per la pubblicazione del bando di concorso da parte delle Università. Sulla base dello schema federativo, del tutto illegittimo ed in contrasto con il principio dell’autonomia universitaria, Ancona non solo vede le sue 14 scuole di specializzazione con un posto unico accorpate con scuole appartenenti ad altre regioni (es:Emilia Romagna e Puglia) secondo un criterio che non può essere interpretato come regola costante, ma soprattutto non risulta essere capofila per nessuna di queste scuole. Quest’ultimo aspetto pone degli interrogativi per il futuro del nostro Ateneo, in quanto può essere prevedibile una perdita di iscrizioni a favore delle sedi capofila. Infatti, il più delle volte, i neolaureati frequentano le strutture ospedaliere come interni per avere un’opportunità in più di accedere alle scuole di specializzazione, in quanto si trovano ad affrontare, nei vari reparti, tematiche oggetto d’esame; ovviamente questo crea delle disparità dal momento che chi si troverà a concorrere per la sede amministrativa avrà maggiore possibilità. Inoltre, da un confronto con i posti ministeriali assegnati nell’a.a. 2007/2008, è emerso come l’applicazione del decreto abbia portato ad un rimescolamento dei posti senza un apparente criterio logico, aggiungendo dei posti ad alcune scuole dotate già di un numero sufficiente e sottraendone altri ad alcune scuole dotate di un unico posto. Comprendiamo come questo, forse, sia il frutto della creazione, per l’a.a. 2008/2009, della nuova scuola di specializzazione in Medicina d’Urgenza, per la quale sarebbe stata auspicabile una politica aggiuntiva per i 50 posti previsti per tale scuola piuttosto che farli rientrare nelle 5000 borse di studio già previste nel precedente anno accademico; tuttavia riteniamo che il nostro Ateneo abbia pagato un eccessivo prezzo per la nascita di questa scuola (considerando che nessuna di queste avrà sede in Ancona) ed abbia subito una disparità di trattamento a livello nazionale visto che alcune scuole con un unico posto non sono state accorpate. |
| Ultimo aggiornamento Venerdì 21 Agosto 2009 12:05 |