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Cari studenti automobilisti, con il passare del tempo, all’interno della nostra università la questione dei parcheggi diventa sempre più una prova di forza, i cui sbagli si pagano con la rimozione; pena, è il caso di dire, decisamente “salata” ma non per questo eccessiva, visto che i furbetti del nostro club aumentano a dismisura.
E’ vero che quello dei parcheggi è un problema che salta all’occhio in particolare negli ultimi tempi, viso che frequente è la chiusura di alcuni importanti tratti causa lavori; tuttavia bisogna essere obiettivi nell’ammettere che la questione parcheggi pare essere stata sempre sottovalutata, dato che il numero di posti è sembrato sempre sottostimato rispetto a quelle che sono le reali esigenze dell’utenza, inoltre vani sono parsi i tentativi di dare un po’ di ossigeno agli automobilisti senza posto creando nuove piattaforme.. è anche vero che una moltitudine di piattaforme di parcheggio risolvono parzialmente il problema se consideriamo che le più distanti implicano un tragitto pedonale di circa 300-400 m in salita; forse con un tantino in più di lungimiranza, creando una struttura multipiano molti problemi attuali non sarebbero nemmeno esistiti. Ma, tornando alla situazione attuale, appare al tempo stesso simpatica ed inquietante la sagoma del carroattrezzi che sempre più frequentemente si aggira nei nostri parcheggi a dare il benservito a quanti di noi, o per distrazione o semplicemente per esasperazione, hanno osato parcheggiare li dove non era possibile. E’ vero pur tuttavia che, facendo un piccolo sondaggio, si riscontra un po’ di confusione, sia tra noi studenti, nel riconoscere un parcheggio inteso come spazio preposto alla sosta e fermata di un veicolo (escludendo marciapiedi, aree verdi, cancelli di ingresso), sia tra gli addetti al servizio di rimozione, nel capire che le situazioni critiche, su cui intervenire, si verificano nel momento in cui vengono ostruite le principali vie di accesso per i mezzi di soccorso in caso di situazioni di emergenza. Infatti sono numerosi i casi segnalati, da studenti e non, di rimozioni “facili” effettuate dal simpatico e non poco ingombrante camioncino, che sembra intervenire nelle situazioni più comode, dove magari non sussiste un reale problema ne per il transito dei mezzi di soccorso né per il transito di altri autoveicoli; così come sarebbero da immortalare certi parcheggi che sembrano studiati a tavolino da menti “criminali” (anche perché capiscono che in quelle situazioni il carroattrezzi non potrebbe intervenire) e che meriterebbero il premio oscar per la fantasia e l’intraprendenza con cui vengono realizzati: parcheggi tra gli alberi, su superficie caratterizzate da una pendenza limite, parcheggi che impediscono i passaggi degli studenti fra i già intricati sentieri che collegano i vari settori dell’università.. Ebbene, a questi soggetti andrebbe chiarita una cosa: la regola del buon senso è da sempre un metodo che apporta benefici a tutti e non a pochi quindi i fruitori dei parcheggi sono pregati di mettere a frutto gli insegnamenti della scuola guida ( sia nel parcheggiare che nel riconoscere un parcheggio ) mentre gli addetti al servizio di rimozione sono pregati di intervenire in TUTTE le situazioni critiche (munendosi quando possibile di apposite attrezzature) SPECIALMENTE in quelle in cui la negligenza di alcuni può compromettere la sicurezza di molti.
Mario Pietro Luminoso
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