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Ormai ne parlano tutti i Tg, ne parlano i giornali, ne parlano le riviste soprattutto non specializzate, ne parlano i politici. Sono state avanzate più di una teoria scientifico-complottistica, a tratti virando persino verso l’ipotesi catastrofista di una drastica quanto rapida diminuzione della popolazione mondiale.
Tuttavia, nonostante la netta inflazione dell’argomento, non è possibile trovare una linea informativa coerente, che in realtà è l’elemento essenziale per il comune individuo, che deve sapere come approcciare nel modo migliore a questo fenomeno. In realtà la causa di tutto è da ricercarsi nell’anomalia delle modalità con cui questo virus si è manifestato; non esiste certo da oggi, eppure è caratterizzato da una drastica accelerazione nei contagi, in un intervallo estremamente limitato, sia nello spazio (gli episodi più rilevanti e più gravi si sono manifestati nel Messico e negli USA) che nel tempo. Gran parte degli stati dunque, tra cui anche l’Italia, si sono muniti di una grande quantità di vaccini. Le ipotesi e le teorie complottistiche nascono da due interrogativi principali: Questo vaccino, prodotto dalla casa farmaceutica Glaxo, è stato prodotto con un sistema alternativo, che ottimizzasse il tempo in rapporto ai rischi che, in termini di effetti collaterali, un vaccino prodotto così celermente poteva causare. Questo ha comportato la sua completa assenza in gran parte dei laboratori della Glaxo, e la concentrazione della ricerca solo in limitati laboratori; il che ha portato all’avanzamento di numerosi sospetti. Questa influenza, pur essendo classificata in termini di rischi allo stesso modo delle altre influenze, è caratterizzata da un evidente clima di psicosi generale che, più di ogni altra influenza passata, spinge tutti a prendere contromisure preventive come il vaccino, o curative come i vari medicinali del settore.
A tal proposito il nostro fine è quello di chiarire per quanto possibile la situazione fornendo una serie di informazioni utili. Le ipotesi che andiamo ad analizzare sono certamente le più ragionevoli. Si è parlato infatti addirittura del virus come elemento creato in laboratori per selezionare tra gli esseri umani i cosiddetti “bambini indaco”, esseri umani dai particolari poteri che rappresenterebbero il futuro sul nostro pianeta; o che addirittura, come un certo David Icke sostiene nel suo filmatino che impazza su youtube, il virus sia stato creato in laboratorio con il pretenzioso fine di ridurre la popolazione mondiale a soli 500 milioni di esseri umani. A questo tipo di ipotesi che evidentemente soffrono della cosiddetta sindrome di “Dan Brown”, nonostante qualcuno riesca ancora a crederci, evitiamo di dare ulteriore risalto, poiché evidentemente e logicamente infondate.
Di seguito le ipotesi che ci interessa discutere, e che troviamo quotidianamente in giro per i media:
1 non è stato mai dimostrato che il virus sia di origine suina e che possa essersi trasmesso nell’essere umano (il che porterebbe a pensare ad una creazione del virus in laboratorio) FALSO: il contagio da suino a uomo è stato dimostrato ed in particolare in due focolai, uno in Messico ed uno in Canada 2 il virus è stato creato in USA affinché le case farmaceutiche, attraverso l’operazione “vaccinazione di massa”, potessero risollevare la loro situazione finanziaria FALSO: la casa farmaceutica che produce il vaccino è la Glaxo, che è britannica. Parrebbe paradossale che gli stati uniti vadano a sponsorizzare una casa farmaceutica europea, andando a penalizzare la Roche, statunitense e diretta concorrente della Glaxo, e peraltro tra i principali enti finanziatori della campagna presidenziale Obama. È anche vero che la Roche è la casa farmaceutica del principale medicinale usato per la cura dell’influenza A, così come delle altre influenze, e cioè il Tamiflu, ma non esiste certo da oggi tale medicinale. 3 il vaccino contiene numerosi effetti collaterali letali, tra cui uno scompenso neurologico noto come la Sindrome di Guillain-Barre (SGB) FALSO: questa credenza è dovuta al fatto che più di una volta nel passato c’è stata una percentuale di individui che, sottoposti ad una vaccinazione di massa, hanno presentato degli effetti collaterali più o meno gravi. Il caso più grave, manifestatosi appunto con la SGB su 500 individui, è stato riscontrato nel 1976 (33 anni fa!), ed allora non era certo il vaccino di cui stiamo parlando adesso, e l’influenza era quella spagnola, e non quella suina come erroneamente viene riportato da più parti 4 il vaccino è stato prodotto in un tempo relativamente breve rispetto alla normale prassi e solitamente questo comporta maggiori rischi di effetti collaterali VERO: ma questo non vuol dire che questo vaccino ne presenti di reali: sulle maggiori riviste specializzate non si insiste in alcun modo su questo pericolo, dato che la Glaxo ha più volte sostenuto che questo vaccino è stato prodotto con sistemi alternativi rispetto ai quali solo alcuni dei suoi centri di ricerca si presentavano competenti 5 sono tanti i medici che non aderiscono al programma della vaccinazione VERO: ma è anche vero che per la normale influenza la percentuale è ancora inferiore. Il dato preso in modo assoluto vede una percentuale di medici disponibili minore del 50%. Preso in relazione ai medici disponibili per le precedenti influenze, la percentuale è decisamente superiore, ragione per cui non è accettabile prendere questo dato per alimentare eventuali dubbi riguardante la vaccinazione stessa. 6 le case farmaceutiche statunitensi hanno aumentato esponenzialmente il valore delle loro azioni in accordo con l’esplosione dell’influenza A FALSO: le case farmaceutiche statunitensi hanno aumentato esponenzialmente il valore delle loro azioni poiché (come ammesso dallo stesso presidente USA), dopo aver finanziato in gran parte la campagna presidenziale a Barack Obama, traggono i benefici delle intenzioni, in termini di riforma sanitaria negli stati uniti, più volte annunciate dallo stesso presidente. In conclusione, è importante precisare due cose essenziali per evitare qualsiasi polemica speculativa sull’argomento: gli stati si sono forniti delle contromisure necessarie perché, siccome il fenomeno dell’influenza suina è limitato nello spazio e nel tempo, non sono ancora totalmente prevedibili gli sviluppi futuri che il virus potrebbe avere; esso si è presentato in alcuni focolai che potrebbero anche non diffondersi in forma così grave, potrebbe infatti giungere alle nostre porte con i normali sintomi ed il normale decorso di una qualsiasi influenza. Attualmente questo nessuno può saperlo. Resta tuttavia il fatto che la vaccinazione è messa a disposizione per chi liberamente voglia effettuarla, certamente non imposta, come qualcuno impropriamente ed irresponsabilmente voglia far credere, e già questa precisazione dovrebbe essere sufficiente a spazzare via qualsiasi polemica e fantateoria ammessa.
Andrea Giuliano
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