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Pasquale Rotondi: l'eroe dell'arte |
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Scritto da Caporedattore
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Giovedì 25 Marzo 2010 13:47 |
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La storia è un capolavoro eternamente incompleto. E’ quello che deve aver pensato il sindaco di Sassocorvaro quando si rese conto di essere stato il primo fuori dalle mura vaticane, dopo 50 anni, ad aver ricordato quanta importanza ha avuto il ruolo di Pasquale Rotondi per l’arte italiana. Pasquale Rotondi, storico d’arte, fu sovrintendente alle belle arti dapprima di Ancona, e successivamente di tutte le Marche durante il periodo fascista. Con il paese in subbuglio, in preda all’invasione tedesca e alle soglie di una guerra civile, Rotondi intuisce il concreto pericolo di razzie che avrebbe comportato l’occupazione straniera. Partì quindi un operazione che portò alla formazione di un lista, detta “la lista di Rotondi”, in cui erano segnati tutti i capolavori che dovevano essere salvati a tutti i costi e portati in qualche luogo sicuro, individuato successivamente nella rocca di Sassocorvaro, in cui erano stati portati il Tesoro della Basilica e dell'Accademia di Venezia, mentre da Salò arriva l’ordine inderogabile di consegnare tutto ai nazisti. I trasferimenti venivano effettuati dallo stesso Rotondi in persona con un camioncino e un collaboratore, che accompagnava il sovrintendente lungo tutto la penisola alla ricerca del salvabile. Tuttavia, con l’ordine di Salò, la sua opera diventò clandestina ed estremamente pericolosa. E qui iniziò il suo capolavoro.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 25 Marzo 2010 15:06 |
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Scritto da Caporedattore
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Martedì 10 Novembre 2009 08:59 |
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Ultimo aggiornamento Martedì 10 Novembre 2009 09:03 |
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Scritto da Caporedattore
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Giovedì 05 Novembre 2009 07:12 |
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Ancora tu A profumare le mie notti Di pelle e di lacrime Di buio e di rumori Di note e di sapori
Ancora tu A combattere la mia logica Con i tuoi sguardi a distruggere il mio equilibrio con le tue mani
Sempre tu Dove la mia fioca voce Non ti raggiunge Non più forte grido Di queste piccole silenziose righe.
A.A.G
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Scritto da Administrator
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Venerdì 19 Giugno 2009 07:24 |
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Ultimo aggiornamento Venerdì 21 Agosto 2009 06:30 |
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Scritto da Administrator
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Venerdì 19 Giugno 2009 06:44 |
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Non bastano le parole Esse sono testimoni di un attimo Un passo di danza dai ritmi variabili Che si adagia su traiettorie circolari Di questo tempo senza fine Di questo inchiostro senza pace Che come un torrente si nutre Delle incessanti piogge Di queste notti di giugno. Non bastano le lacrime, Inespressivo canto arrangiato Dalle dolci e insopportabili Percussioni del silenzio.
Non basta la tua presenza E non basta la tua assenza Che ti immobilizza in un mosaico Di immagini inafferrabili Incompiuto Incomprensibile agli occhi altrui Senza fine agli occhi miei
Non basta che l’amore A difenderti in questa mia Impercettibile realtà Una realtà che diventa sogno Quando la sofferenza si esprime In un sorriso E che torna realtà Quando un puntino bianco Cade d’improvviso Nell’invisibile orizzonte Di un notturno, freddo Mare di novembre.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 21 Agosto 2009 06:31 |
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100 anni di Futurismo, 1 anno di oblio |
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Scritto da Administrator
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Venerdì 19 Giugno 2009 06:39 |
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Chissà 100 anni fa quanti, fra intellettuali o semplici cittadini, nel febbraio del 1909, leggendo quanto scritto sul manifesto futurista, avranno pensato a quale grado di follia fosse arrivato il suo firmatario, un tale Filippo Tommaso Marinetti. Ed effettivamente non è del tutto errata una tale conclusione, se pensiamo che, come lo stesso Marinetti sostenne, l’ideologia futurista nacque dai postumi di un incidente stradale che egli fece con la sua automobile, finendo in un fossato nei dintorni di Milano.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Agosto 2009 14:47 |
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Scritto da Administrator
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Venerdì 19 Giugno 2009 06:38 |
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Eccomi, dopo quasi quattro ore di treno, partita da Ancona in orario, arrivare a Bari, per passare un bel weekend con amici. Viaggio lungo, costellato di bellezze autoctone che osservavo dal finestrino, all’arrivo in Puglia, in particolare. Sebbene sia cresciuta nelle Marche, i miei genitori sono di Manfredonia, città sulla costa garganica, molto carina, a cui invito a chi legge di visitare al più presto. Dopo Foggia, la presenza di ulivi e vigneti sono molto numerosi lungo la strada....il caldo si fa sentire, e quando la voce elettronica nomina ‘Trani’, finalmente mi preparo per poter scendere.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 21 Agosto 2009 06:31 |
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