Accessibilità per tutti Stampa
Scritto da Administrator   
Lunedì 17 Novembre 2014 14:04

Torno a parlare di accessibilità, un argomento che mi sta particolarmente a cuore, considerato il mio indirizzo di studi, Ingegneria Edile Architettura, e la mia condizione di studente diversamente abile.

Come ho già avuto occasione di affermare, per rendere davvero accessibile l’università, occorre conoscere le disabilità. E occorre soprattutto una maggiore sensibilità e propensione da parte di tutti, docenti, personale amministrativo… nonché collaborazione; senza queste basi non si può attivare nulla di stabile e duraturo.

E’ necessario formare le persone sulle disabilità, far seguire corsi specifici tenuti da persone disabili, migliorare il servizio di tutorato e formare anche gli studenti che si offrono come tutor.

E’ inoltre necessario istituire un ufficio di assistenza sociale per i disabili nell’ateneo, un servizio che esisteva e che non è stato riattivato. Nelle università non può e non deve mancare un punto di riferimento sicuro per gli studenti diversamente abili. Un servizio che è stato tagliato per mancanza fondi.

Ho spesso l’occasione di confrontarmi con altri studenti nelle mie condizioni; oltre ai disagi già menzionati, c’è chi lamenta la mancanza di servizio di videocitofono sugli ascensori e la presenza di telefoni-citofoni, a volte posti ad un’altezza non accessibile da disabili su sedie a rotelle, sugli ingressi ai vari dipartimenti, chi ancora trova difficoltà a seguire le lezioni perché le aule scarsamente illuminate impediscono di leggere le labbra del docente…

Le conseguenze che pongono le barriere sono l’impossibilità a seguire pienamente le lezioni, la difficoltà a studiare su appunti presi da altre persone, spesso privi di logica e di un’impostazione personale, un dispendio di tempo, e spesso, scoraggiamento…

Sono più che mai convinto che l’università potrebbe crescere davvero tanto se incentivasse gli studenti disabili perché si potrebbe finalmente parlare di “università per tutti”, senza più barriere, con ausili. Credo sia un obiettivo che ogni ateneo debba raggiungere.

Non è eccellente l’università che è ai primi posti solo per ricerca e livello di formazione, ma lo può essere quell’università che, oltre ad essere ottima in questi settori, offre servizi adeguati alla risoluzione di ogni problema. Altrimenti è un’università oligarchica.

 

F. Di Stefano

Ultimo aggiornamento Venerdì 19 Dicembre 2014 03:37
 
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