Una goccia che fa la differenza Stampa
Scritto da Caporedattore   
Martedì 10 Novembre 2015 05:45

“Il cambiamento climatico è un dato di fatto. E quando i figli dei nostri figli ci guarderanno negli occhi e ci chiederanno se abbiamo fatto tutto quello che potevamo per lasciare loro un mondo più sicuro e più stabile, con nuove risorse energetiche, voglio poter dire: sì, lo abbiamo fatto”.

Così afferma Obama nel “Discorso sullo stato dell’ Unione”. E’  proprio in questi giorni che torna alla ribalta un argomento così importante, che coinvolge tutti gli uomini sulla Terra: il riscaldamento globale. Ma per poter comprendere fino in fondo quali sono i rischi legati ad esso, spieghiamo meglio di che cosa si tratta: il riscaldamento globale è quel fenomeno di innalzamento della temperatura superficiale del pianeta, in particolare dell’ atmosfera e dell’ acqua degli oceani. L’ Intergovernmental Panel on Climate Change ha fatto presente che negli ultimi 100 anni la temperatura del pianeta Terra è aumentata di 0,74 ± 0,18 °C.

 

Quali sono le cause di questo eccessivo aumento? Ormai quasi tutta la comunità scientifica è d’ accordo sul fatto che la principale causa è rappresentata dalle attività antropiche, che aumentano le concentrazioni di gas serra. In particolare sono responsabili dell’ aumento della temperatura le industrie, le deforestazioni, i combustibili, i rifiuti e gli allevamenti intensivi. Ed invece quali sono le conseguenze di questo problema? Esse sono numerose e di notevole importanza, come ad esempio l’ aumento in frequenza di eventi metereologici estremi, l’ espansione di aree subtropicali, desertiche e fiumi prosciugati, l’ aumento del livello del mare, il ritiro e lo scioglimento dei ghiacciai. Proprio su quest’ ultima conseguenza il presidente Obama si è soffermato molto, portando come esempio il caso dell’ Alaska, dove ogni anno si sciolgono 75 blocchi di ghiaccio della dimensione del National Mall di Washington, viale monumentale lungo ben tre chilometri. Quindi quello che sta succedendo nell’ Artico è solo una delle tante conseguenze, una realtà che ci mette in guardia su cosa sta accadendo al nostro Pianeta. E come Obama stesso ricorda, questi cambiamenti climatici non sono un problema lontano e proprio per questo motivo è necessario prendere atto di quanto sta accadendo ed attuare il prima possibile un piano, proprio come era stato fatto nel 1997 con il protocollo di Kyoto, un emendamento accolto da oltre 160 nazioni, il quale prevedeva la riduzione di almeno il 5% delle emissioni inquinanti. Ma dal nostro canto, noi cittadini che cosa possiamo fare per combattere il riscaldamento globale? Innanzitutto possiamo cominciare ad adottare uno stile di vita meno inquinante, prediligendo energie rinnovabili e sostenibili ed evitando gli sprechi. In particolare si possono prendere dei piccoli accorgimenti, che oltre far bene al Pianeta, faranno sicuramente bene anche al nostro portafoglio! Ad esempio quante volte lasciamo inutilmente le luci accese? Quante volte le finestre aperte, pur avendo i riscaldamenti accesi? Se vogliamo far cambiare l’ aria in una stanza è sufficiente lasciare la finestra aperta per qualche minuto, invece di lasciare aperto uno spiraglio per tutta la giornata: in questo modo, infatti, l’ energia per mantenere caldo l’ ambiente provocherà l’ emissione di una tonnellata di anidride carbonica. Per quanto riguarda, invece, i rifiuti sarebbe corretto fare adeguatamente la raccolta differenziata, facendo attenzione a non confondere rifiuti di materiali diversi, garantendo così il riciclo della maggior parte di essi.  E prima di buttare definitivamente le cose potremmo chiederci se possono avere o meno una “seconda vita”, riutilizzando un oggetto con un altro scopo, oppure, come ormai fanno molte delle grandi catene di distribuzione, portarli in negozio in cambio di un buono sconto. Allora, come disse Madre Teresa di Calcutta, è proprio vero che anche una goccia nell’ oceano può fare la differenza e che tante gocce messe insieme prima o poi faranno l’ oceano stesso!

Martina Carletti

Ultimo aggiornamento Martedì 10 Novembre 2015 06:23