Ricerca Scientifica Stampa
Scritto da Caporedattore   
Martedì 10 Luglio 2018 05:48

L'innovazione è il cardine della strategia collettiva per favorire la crescita e creare occupazione. È innegabile come il benessere di un Paese dipenda dalla ricerca scientifica. La ricerca, lo sviluppo scientifico e gli avanzamenti tecnologici contribuiscono a creare nuove prospettive di benessere e hanno conseguenze importanti per la società. La ricerca scientifica fino alla fine del 1800 venne, infatti, lasciata alla libera iniziativa di singoli scienziati che operavano all'interno di istituti universitari o di accademie scientifiche.

A partire dai primi anni del 1900 l'ampliamento delle conoscenze scientifiche e le crescenti necessità indotte dallo sviluppo industriale determinarono la nascita di una nuova forma di organizzazione. La ricerca individuale venne sostituita da quella collettiva dove più scienziati specializzati in diversi campi, collaboravano e si coordinavano per il raggiungimento di un obiettivo comune. Durante e dopo la Prima Guerra Mondiale accanto ai laboratori di ricerca sperimentali, che erano gestiti e organizzati dalle grandi industrie private, vennero costruiti nuovi organismi di ricerca scientifica che erano promossi dai Governi, frequentemente chiamati Consigli della Ricerca. Essi avevano il compito di promuovere, coordinare e in alcuni casi di attuare la ricerca scientifica tenendo naturalmente conto delle esigenze di ogni singolo Paese, delle sue risorse naturali e delle esigenze collettive della popolazione. Con la Seconda Guerra Mondiale l'interesse dello Stato per la ricerca si rafforzò e si consolidò il riconoscimento della ricerca come strumento di potenza, ovvero una vera e propria politica della scienza. La ricerca scientifica è l’attività umana che ha lo scopo di scoprire, interpretare e rivedere fatti, eventi, comportamenti o teorie usando il metodo scientifico. Essa è, quindi, la metodologia usata per accrescere la conoscenza all'interno della società. Possiamo affermare che la ricerca scientifica è un eccezionale strumento di progresso umano, spesso però percepito come qualcosa di distante da noi. Questa distanza è la causa per cui la ricerca soffre, da sempre, di mancanze strutturali, strumentali ed economiche. Nonostante ciò, il progresso scientifico è sempre in rapida evoluzione. Basti pensare che le innovazioni in campo tecnologico sono all’ordine del giorno.
L’innovazione rappresenta un importante strumento di modernizzazione per il sistema economico del Paese, un fattore utile a rafforzare la propria posizione competitiva e, in modo diretto e indiretto, a salvaguardare e accrescere l'occupazione. Il progresso della scienza dipende strettamente dalle risorse che vi vengono investite: i finanziamenti messi a disposizione ai ricercatori sono molto esigui. Lo stesso discorso vale per lo sviluppo tecnologico e, in generale, per ogni invenzione o scoperta che potrebbe risolvere molti problemi dell’uomo e cambiarci la vita.  
Non è un caso che in Europa le Regioni nelle quali le imprese effettuano i maggiori investimenti in termini di ricerca presentano in genere migliori tassi d’occupazione. Il rapporto tra ricerca scientifica e progresso di un Paese è quindi diretto; esempio è la ricerca in campo medico e farmaceutico, in campo tecnologico e così via. Dunque, ogni nuova scoperta scientifica contribuisce allo sviluppo della società e soprattutto allo sviluppo dell’uomo nella società.

 

A.M.

Ultimo aggiornamento Martedì 10 Luglio 2018 05:58