EDITORIALE 9.1 Stampa
Scritto da Administrator   
Lunedì 17 Novembre 2014 13:34

Si riparte!

Nuovo anno, nuovi studenti, nuovo impegno, nuove prospettive.

Questione di giorni ed diventeranno operativi anche il nuovo Consiglio Studentesco e tutte le altre rappresentanze studentesche della Facoltà. Ogni volta si riparte con entusiasmo e fervore, ma negli ultimi anni ben poche volte si sono visti i cambiamenti aspettati.

La delusione del governo Renzi è sotto gli occhi di tutti. Dei tanti annunci e proclami restano solo chiacchiere su chiacchiere. Anche le poche volte che si concretizza qualcosa, ha il sapore di un compromesso frettoloso, fatto solo per poter annunciare su Twitter di aver fatto qualcosa. Siamo lontani dalle vere riforme strutturali capaci di dare risposte ai reali problemi della gente: solo un panem et circensem di romana memoria.

Anche nella nostra Università, le speranze riposte nel nuovo Rettore erano alte. Ci aspettavamo la fine di quel “non si potrebbe fare ma si è sempre fatto, quindi un modo lo troviamo anche questa volta” che è stato il filo conduttore della “vecchia legislatura” caratterizzata da baronati e rendite di posizione. Di tempo ancora ce n'è per cambiare, la speranza è l’ultima a morire, ma per ora resta solo la delusione che tutto è cambiato affinché tutto restasse uguale.

“Università Europea—Azione Universitaria” sicuramente farà la sua parte e non tradirà gli studenti che hanno riposto in essa la propria fiducia. Un grazie di cuore va rivolto a tutti quegli studenti che l’hanno sostenuta, ma ancora più grande a tutti quelli cha hanno messo a disposizione il proprio tempo e le proprie risorse affinché l’Associazione, dopo un po’ di stanchezza, tornasse al vigore di un tempo. È una gratitudine sincera e commossa perché, sebbene oggi sia più semplice trovare nei ragazzi dell’università quel qualunquismo di strada o da bar che ha contaminato in maniera vergognosa chi del nostro Paese ha la pretesa di rappresentare il futuro, ci sono ancora persone che hanno voglia di spendersi in prima persona nel servire gli altri. “La libertà non è star sopra un albero, non è neanche avere un'opinione, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione”, e loro hanno  partecipato raggiungendo il grande traguardo di aver riconquistato fiducia ad Economia e Medicina. E se è pur vero che gli studenti hanno preferito mantenere al timone chi da anni ha la maggioranza schiacciante e quindi è responsabile dello stato attuale del nostro Ateneo, Università Europea-Azione Universitaria, con il crescente numero di consiglieri, potrà far valere in maniera sempre più determinata le proprie idee e dall’opposizione sarà sentinella attenta sperando, un domani, di vedere una nuova alba anche per l’UNIVPM.

Il domani appartiene “A NOI”!

LA REDAZIONE

Ultimo aggiornamento Venerdì 19 Dicembre 2014 03:40
 
Altri Articoli :
» Editoriale 13.2
» Interesting Automotive: La Tecnica della Sovralimentazione
» Rappresentanze: solo perdite di tempo?
» Sciopero docenti: ha veramente senso?
» Editoriale 13.1