Il "mattarellum" presidente Stampa
Scritto da Caporedattore   
Martedì 10 Novembre 2015 04:47

Dal 31 gennaio 2015 l'Italia ha un nuovo Presidente della Repubblica, il dodicesimo per l'esattezza, Sergio Mattarella.
Qualche nota sulla sua biografia:è nato a Palermo il 23 luglio 1941 e ha tre figli.
Laureato in Giurisprudenza nel 1964 all’Università “La Sapienza” di Roma ha insegnato diritto parlamentare presso la Facoltà di giurisprudenza dell’Università di Palermo fino al 1983.
Eletto deputato per la Democrazia Cristiana nel 1983 nella circoscrizione della Sicilia occidentale, ha fatto parte della Camera dei Deputati sino al 2008.
In queste sette legislature ha fatto parte della Commissione Affari costituzionali, della Commissioni Affari esteri e del Comitato per la Legislazione, di cui è stato anche Presidente.
E' stato componente di Commissioni parlamentari e bicamerali per le riforme istituzionali, per terrorismo e stragi, per mafia.
E' stato Ministro dei Rapporti con il Parlamento, Ministro della Pubblica Istruzione, Ministro della Difesa, e anche Vice Presidente del Consiglio dei Ministri.
Il 5 ottobre 2011 è stato eletto Giudice Costituzionale dal Parlamento ed è entrato a far parte della Corte Costituzionale con il giuramento dell’11 ottobre 2011, carica che ha ricoperto fino all'elezione a Presidente della Repubblica.
A lui dobbiamo il “Mattarellum”, l’appellativo inventato da Giovanni Sartori sul Corriere della Sera per la legge elettorale approvata dopo il referendum del 1993, non perfetta ma sicuramente migliore delle ultime leggi che abbiamo avuto. Sotto la sua regia è nata la riforma degli ordinamenti della scuola elementare che, tra le innovazioni, introdusse il modulo dei tre maestri su due classi (legge n. 148 del 1990), forse l'inizio della fine dell'istruzione scolastica elementare in Italia.
Quando fu Ministro della Difesa nacquero le leggi che abolirono la leva militare obbligatoria e quella che rese l’Arma dei Carabinieri forza armata autonoma. Nello stesso periodo l’Italia sviluppò una intensa presenza nelle missioni di pace dispiegate per iniziative delle Nazioni Unite (bei tempi ormai perduti).
Mattarella va però anche ricordato per vicende meno note che lasciano più di un'ombra sull'attuale Presidente, che vanno dal dossier Mitrokhin, fino a quelle “relazioni pericolose” intrecciate dal fratello meno noto di Sergio Mattarella, Antonino.
Alla fine degli anni novanta Antonino salì agli onori della cronaca nell’ambito di un’inchiesta della procura di Venezia per riciclaggio di denaro e associazione mafiosa. Antonino avrebbe convogliato a Cortina un’ingente massa di soldi sporchi, riconvertendo in multiproprietà alcuni grandi alberghi.
Ricordiamo il coinvolgimento di Mattarella nell'ambito del Dossier Mitrokin, il noto archivio che prende il nome da un ex funzionario dei servizi sovietici contenente le attività illecite del Kgb in Italia. Secondo le ricostruzioni della commissione d'inchiesta le testimonianze di Mattarella furono incomplete e contraddittorie e addirittura l'ex Presidente Francesco Cossiga indicò proprio in Sergio Mattarella la persona più indicata a ordinare l'"acqua in bocca" al SISMI.
In tempi recenti invece lo ricordiamo prima come firmatario della sentenza numero 22 depositata il 27 febbraio della Corte Costituzionale che crea un pericoloso precedente obbligando lo Stato a pagare la pensione di invalidità agli immigrati anche se non hanno la carta di soggiorno (cit:“Agli stranieri senza carta di soggiorno, ma legalmente presenti in Italia, non può essere negata la pensione di invalidità, in particolare se questa è grave come la cecità”).
Ultimo atto da ricordare è il suo assordante silenzio durante l'approvazione dell'Italicum, una legge elettorale a detta di molti incostituzionale ma firmata senza battere ciglio dal neopresidente. Forse un ringraziamento a chi lo ha voluto in quella posizione.

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