Il nientologo Stampa
Scritto da Caporedattore   
Giovedì 02 Agosto 2018 05:46

Il titolo parla da sè, quante volte assistiamo quotidianamenti ad interventi di nientologi? Ormai, in una società composta di individui saccenti , megalomani e perennemente sotto l'effetto Dunning-Kruger, trovare un'argomentazione è diventato facile, ma quanto è facile incappare nella trappola della fake news? Quanto è facile passare da diplomati ad analfabeti funzionali? Quanto è veramente sottile, la linea che separa l'informazione dalla disinformazione?


Penso che basti accendere la tv, o passare due minuti a scrollare con l'indice la home di Facebook per rendersi conto che probabilmente il suffragio universale non è la migliore delle ipotesi per la scelta di un Governo. Ma, al di là della libertà di espressione, "che non mi permetto minimamente di minacciare", vorrei, con questo articolo, far notare che oggi giorno basta un tweet, una frase, un like, un post, per rientrare in una categoria o per essere schedato, giudicato; in sostanza, che si venga catalogato come razzista, radical chic, buonista, hipster, fascista, salviniano o panettiere, non frega niente a nessuno, ma, ad oggi, devi appartenere, devi essere parte di qualcosa, un movimento, un'idea politica, una linea di pensiero, devi essere schedato, non sei nulla, non hai argomenti, nessuno ti sente quando parli, non hai rappresentanti: "Dimmi chi hai votato, e ti dirò chi sei! "; un pò come nel calcio, se non sei un tifoso non sei uno sportivo.
Sembra quasi che tutti sono sempre pronti a dirti ciò che devi fare, che devi pensare e dove devi leggere, a momenti vorrebbero scegliere anche il tuo outfit (o forse già lo fanno); anzi, pensandoci in effetti già lo fanno.
Non ci avete mai pensato? Siete entrati da Zara ultimamente? Tu utente medio, hai a disposizione 7 diversi tipi di T-Shirt, o scegli o torni a casa a petto nudo, considerando che sul pianeta ci sono circa 7 miliardi di essere umani, probabilmente indosserai per i prossimi 2 mesi la stessa maglietta di altri milioni di persone. FIGO!
Il paradosso della maglietta di Zara potrebbe essere esteso al pensiero politico, se vuoi esprimere un parere, scegli, prima devi scegliere, scegli se essere Salviniano, comunista, buonista, stare con la Bonino o con Schettino. Devi scegliere da che parte stare, anche se vuoi semplicemente pensarla come il solito hippie del cazzo devi schierarti! Te lo impone la società, te lo impone un'orda di finti intellettuali che vanno in giro con maglioni sformati e un paio di jeans difendendo l'astrattismo come forma artistica concettuale che nessuno capirà mai mentre sorseggiano il loro martini con l'olivetta e tengono il manifesto sotto il braccio.
Cosa c'entra tutto questo con la politica? La politica? Ma cos'è? Cos'è la politica? Come diceva G.G. ma cos'è la destra? Cos'è la sinistra? Chi lo sa? Pochi, veramente pochi oggi sanno di ciò che parlano, e i più attendibili a mio parere sono i preti. Oggi la politica è ovunque, basta un attimo e ti ritrovi subito etichettato, anni di progresso alla ricerca della libertà per poi trovarsi in un limbo in cui hai paura ad esprimere il tuo pensiero, perchè è un attimo che si fraintende tutto e potresti passare per Fascistaaaaaaaaa!!! Ehm..sì ho detto fascista, ahiiiia! Ho toccato un tasto dolente, quì il fascismo ha fatto danni "però ha fatto anche cose buone eh", tipo le pensioni, sì le pensioni, se non era per lui, ahhh, il caro vecchio Bismarck. In una società piena di etichette, fascista è la mia preferita, devo essere sincero. Sì, perchè ormai qualsiasi cosa è da fascista, Oh guarda, bello il passetto! Fascistaaaaaaaa! Oh, ma te vedi, bello sto tombino! Fascistaaaaaaaaaa! Chissà se fa freddo in questo Gulag! Fasci.... ah no, scusate.
Al di là di questo, uno dei temi più toccanti e che divide il Bel Paese al giorno d'oggi, è la situazione migranti, sì sto parlando dei porti semi chiusi di Salvini, i famosi immigrati che deturpano il territorio peggio del TAV.
Ma tu guarda sti ner...Fascistaaaaa! Chissà perchè in Australia non si è fascisti se si espellono i clandestini, chissà perchè se l'Austria crea un muro di polizia al confine non passa per fascista, chissà perchè se lo fa la Francia va bene, poi se lo fa Salvini...Fascistaaaaaaa! Certo che la situazione non è bella, però secondo me la gente ha problemi di memoria, secondo me la gente si è dimenticata di quando l'Albania 25 anni fa era in piena crisi, con un Paese in preda al panico e all'anarchia e l'8 agosto al porto di bari la nave Vlora sbarcò con circa 20 mila profughi/immigrati/clandestini. Ma in quel caso cambiò tutto, tutta la città si aprì a soccorrere esseri umani spaventati affamati e stanchi, sarà un pò perchè erano bianchi, sarà che i Terroni tanto odiati sono diventati cento volte più ospitali e aperti dei Veneti tanto amati.
Si sa come vanno queste cose, l'altro ieri erano gli albanesi, ieri i napoletani, oggi i neri e domani chissà, forse gli alieni? Beh, fatto sta che con qualcuno dobbiamo pur prendercela eh, non possiamo lasciare che la gente viva la propria vita senza etichette, no, sarebbe da pazzi, sarebbe perdere il controllo sul pensiero di qualcuno, e si sa, che quando si perde il controllo di qualcosa, quel qualcosa potrebbe diventare pericoloso, ed è questo il vero male, non è il capitalismo come griderebbe qualche frikkettone al concerto del primo maggio, non i neri come direbbe zio Matteo, non i Rom, non i Terroni, non i terrapiattisti o la Chiesa , no niente di tutto ciò.

Il problema è che la gente da buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio, la gente da buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio.


LDV