La Carta dei diritti dello studente Stampa
Scritto da Caporedattore   
Domenica 08 Maggio 2016 18:44

Come ci hanno ricordato più volte, finalmente la Carta dei Diritti degli studenti, pensata, creata e voluta dal Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) più di quattro anni fa è stata discussa e approvata anche dalla nostra Università.
Certo, non nella sua forma iniziale, forse troppo "scomoda", e privata di alcuni passaggi che effettivamente mal si combinano con i regolamenti universitari vigenti, ma comunque un evento importante da rimarcare.
Non vogliamo stare a puntualizzare che la Carta è stata portata in discussione da TUTTO il Consiglio Studentesco, che ahimè oggi è solamente una finta democrazia (ma non dovrebbe esserlo) e abusato per dare visibilità solo ad un'associazione in particolare, ma tant'è, ne prendiamo atto.
Quale è il punto della discussione allora?
Il problema fondamentale di una carta dei diritti dello Studente è semplicemente che "non ce ne dovrebbe essere bisogno".
Se avete avuto la pazienza di leggerla attentamente (ma non ci crediamo molto visto che la maggior parte degli studenti è preoccupata solo da sciocchezze), la Carta si presenta come un coacervo di assolute banalità, diritti che gli studenti dovrebbero automaticamente avere, semplici precetti dettati dal buonsenso e dalla logica.
Si va da tutta una serie di diritti fondamentali che nessuno (a tutt'oggi) aveva mai negato a nessuno, a diritti che già esistevano ma che semplicemente nessuno faceva applicare o aveva paura di applicare. Diciamola tutta, è una raccolta di diritti (perchè i doveri sono di una banalità assoluta) che chiunque con un po' di orgoglio, coraggio e diciamo anche "attributi" avrebbe avuto riconosciuti nelle competenti sedi.
Una Carta assolutamente inutile quindi? No, non diciamo assolutamente questo.
La Carta, pur non essendo una vittoria. è comunque un traguardo ma deve essere considerata solo come un punto di partenza per farceli garantire questi beneamati diritti, perchè molte cose restano ancora in una nebbia fumosa.
Ad esempio abbiamo diritto di avere lezioni, esami, ricevimenti all'interno degli spazi universitari....ma ci vorremmo anche arrivare in facoltà, visto che il trasposto pubblico è sceso ai minimi storici di efficienza e ai massimi storici di costo, visto che il percorso pedonale per accedere, ad esempio, al Polo Montedago è una giungla senza marciapiedi e senza sicurezze (come anche il percorso per raggiungere la mensa).
Ad esempio si sancisce il diritto ad essere rappresentati e a candidarsi ma scopriamo che restano fuori i ragazzi fuori corso e gli studenti che hanno compiuto due mandati, magari per pochi giorni, ovvero una grossa fetta degli studenti universitari dell'Ateneo Dorico. Addirittura questi stessi studenti, pur pagando le stesse tasse (per ora), non possono nemmeno apporre le firme per richiedere Attività Culturali, pure menzionate come un diritto dello studente.
Scopriamo che ognuno deve contribuire all'economia dell'Università in base ai proprio redditi ma ci sono sempre gli studenti stranieri (che godono degli stessi diritti degli studenti nazionali) che accumulano borse di studio e non restituiscono i soldi ricevuti nel momento in cui perdono la borsa (cosa che mai succede in presenza di Italiani).
Le direttive nazionali e le intenzioni delle Università italiana mirano a rendere la vita più difficile agli studenti fuori corso, mentre la Carta afferma che l'Università deve rimuovere gli ostacoli per poter permettere agli studenti lavoratori o con difficoltà di conseguire il titolo accademico.
Ah e se qualcuno si dovesse chiedere dove eravamo noi quando la Carta dei diritti veniva discussa, la risposta è "fuori dalla porta", in perfetto stile asso pigliatutto.
Gli articoli transitori ci aiutano almeno, affermando che gli eventuali ostacoli saranno rimossi  modificando i regolamenti di Ateneo...speriamo!
Non crediamo che i problemi si risolvano magicamente esibendo la Carta come se fosse la "licenza di uccidere" di James Bond ma crediamo che i problemi vadano affrontati singolarmente nelle sedi competenti. Per questo però serve l'aiuto di tutti, studenti in primis.

Italico

Ultimo aggiornamento Domenica 08 Maggio 2016 19:10
 
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