Bando attivita' culturali: il solito pasticcio all'italiana Stampa
Scritto da Caporedattore   
Giovedì 03 Novembre 2011 10:07

Parliamo del bando ora, il bando delle attività  culturali di quest'anno.
Il Bando prevedeva di stanziare una somma di    30.000 € da ripartire opportunamente tra le varie Associazioni Culturali Universitarie, sia quelle presenti con proprie liste all'interno del consiglio studentesco, sia quelle con finalità  esclusivamente associative.
A tal proposito il presidente della commissione "attività  culturali", il signor Carlo Cotichelli, lo stesso che doveva finire in commissione statuto, tanto i nomi sono sempre quelli, convoca la commissione consiliare e invita i responsabili delle varie associazioni. Niente di più corretto e democratico.

Tante parole, tanta retorica, tanta filosofia ma nulla di concreto viene fuori. Si trova un accordo su quello che dovrà  essere il principio ispiratore dei prossimi bandi e dell'eventuale nuovo regolamento, ma della ripartizione dei fondi 2011 niente di niente. A quel punto Università  Europea chiede al presidente chiarimenti su come quest'anno sarebbero stati ripartiti i fondi: tanto imbarazzo ma nessuna risposta dal presidente che rigetta la palla in campo dicendo che era una decisione che avrebbe preso il consiglio. Inutile dire che avremmo preferito uscire dalla riunione con delle proposte in merito.
UE senza troppi indugi chiede di ripartire i fondi come l'anno precedente: 80% alle associazioni che hanno rappresentanze e 20% a tutte le altre, proposta avanzata l'anno precedente dal Rettore e ritenuta ragionevole da tutti in quella sede.
All'improvviso però viene fuori una nuova richiesta, a nostro avviso legittima anche se non condivisa, delle associazioni senza rappresentanza consigliare: un rapporto 70-30 anzichè 80-20. Dopo una discussione, conti alla mano, noi torniamo a sostenere l'80-20, raccogliendo consensi anche dallo Student Office, perché con un ulteriore abbassamento delle percentuale, oltre al taglio fatto dall'Università , non si sarebbe riusciti a mantenere il livello qualitativo delle attività  culturali dell'anno precedente, mentre il Gulliver si dice perplesso in quanto, parole del presidente Cotichelli,  - vorrebbe evitare che altre associazioni studentesche presentassero candidati per il consiglio studentesco perdendo la loro vocazione "prettamente culturale" solo per prendere soldi in più -  o, a nostro dire, forse perché se altre associazioni entrassero nella competizione elettorale il Gulliver prenderebbe qualche voto in meno.
Conclusione condivisa da tutti: si aspetterà  di vedere quante "associazioni senza rappresentanza in consiglio" presenteranno richiesta, per poi optare per l'una o l'altra soluzione a seconda delle richieste in gioco. Le previsioni davano per certo il rapporto 80-20 e difatti il numero delle associazioni che presentano qualche attività  rientra perfettamente nel numero stabilito (alcune associazioni non presentano nulla, altre invece non esistono più).
Consiglio studentesco convocato d'urgenza, perché nei precedenti era stato fatto mancare il numero legale per impedire strane mosse e perché ormai le attività  culturali programmata da ISF e Gulliver erano alle porte e senza bando non c'era la copertura economica, CON LA NOSTRA ASSENZA  viene barattato un posto in commissione statuto in cambio della rapida approvazione del bando attività  culturali e la ripartizione del 70% alla liste e il 30 al resto. Tutti felici e contenti, il Gulliver ha il suo bando e ha accontentato le associazioni, comunque molto legate al Gulliver, lo Student ha il suo posticino e ha comunque accontentato qualcuno (è ormai chiaro che molte delle associazioni come Missus e Meccanica sono strettamente collegate allo Student Office).
Viene chiesto il verbale della seduta ma i tempi sono lunghi, a ad oggi, che state leggendo l'articolo, il verbale risulta ancora non pervenuto.
I tempi stringono, il bando ormai approvato viene aperto, ma nulla di ragionevole fa seguito: nè una comunicazione ufficiale, nè una telefonata istituzionale tanto che il nostro gruppo ignorava completamente i tempi. La cosa stupefacente è che anche chi il bando lo aveva approvato, evidentemente non lo aveva neanche letto, perché brancolava nel buio. E pensare che l'anno prima tutta la documentazione veniva inviata alle associazioni con largo anticipo (bisogna anche effettivamente sapere che nell'ufficio preposto ci sono stati dei pensionamenti ed evidentemente il passaggio di consegne ha creato qualche problema, per cui per questa volta sono tutti scusati). Sta di fatto che l'ultimo giorno, veniamo a conoscenza che il bando da lì a poche ore sarebbe stato chiuso e nessuno, tranne ISF e Gulliver, aveva presentato la richiesta, quindi, armati di buona volontà  abbiamo dovuto preparare in fretta e furia richieste e preventivi sulla base delle fatture dell'anno precedente, passando una buona giornata al telefono per avere nuovi preventivi, e il tutto viene consegnato in amministrazione.
La stessa storia si ripete il giorno in cui le attività  culturali vengono discusse alla presenza del Rettore, infatti veniamo avvisati solo il giorno prima della riunione: solo il Gulliver e pochissimi altri hanno ricevono una mail di avviso. L'amministrazione, dopo alcune segnalazioni, fa partire il giro di chiamate per avvisare tutti della riunione e verificare se la comunicazione è arrivata. Ma la richiesta di rinvio della mail, o comunque della documentazione su cui il giorno dopo si sarebbe discusso cade nel nulla... E pensare che fino all'anno prima copia cartacea di tutte le domande presentate veniva inviata a tutte le associazioni, qualche chilo di carta inviata per posta interna.
Ma le notizie non sono tutte cattive, miracolosamente saltano fuori dal cappello del CdA che si era svolto la sera prima 20.000€  che si vanno ad aggiungere hai 30.000€ già  stanziati e si arriva a  50.000€. Una boccata d'ossigeno a quelle associazioni cha altrimenti avrebbero dovuto rinunciare a molte delle attività  svolte negli anni precedenti considerando che la quota inizialmente dimezzata era stata decurtata di un altro 10%.
Alla seduta, viene fornito materiale riassuntivo circa le richieste di tutte le associazioni e il Rettore, con rito consolidato,  enuncia le sue proposte e si fanno i primi conti, i primi aggiustamenti. Con un compromesso di dorotea memoria si giunge ad una ripartizione stile porcellum, un po' proporzionale, un po' maggioritario, un po' valutando le spese dell'anno precedente, un po' valutando i preventivi dell'anno futuro e tutti bene o male vengono accontentati.
Solo Università  Europea rimane fuori dal coro ed addirittura viene accusata dal presidente Giobbi di "sovversione" e di voler delegittimare scelte fatte in consiglio, scelte che noi, non avendo i verbali, ancora non conosciamo.
Il Gulliver invece non ha avuto problemi di aggiustamenti in quanto, insieme all'ISF, si è presentato con le fatture di attività  già  svolte in precedenza, quindi, a logica, non approvate dalla commissione che si stava svolgendo e quindi, da regolamento non rimborsabili. Ma esistono dei precedenti, quindi si può fare, e comunque a determinate associazioni tutto o quasi è permesso, in barba a qualsiasi regolamento.
In sostanza la sintesi  risultante è che se non si è d'accordo con la scelta della meggioranza si viene trattati da sovversivi, ma se qualcuno propone delle assurdità  burocratiche ma si è sempre fatto in precedenza, e c'è accordo tra la maggioranza, si può agire in difformità  dei regolamenti.
I rivoluzionari cattocomunisti ci hanno insegnato che la legge è fatta per l'uomo e non l'uomo per la legge. Ma noi ce ne freghiamo, preferiamo essere Reazionari.

Università  Europea - Azione Universitaria

Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Novembre 2011 10:19
 
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