Senato Accademico, la casa dell'inesperienza (parte 2) Stampa
Scritto da Caporedattore   
Martedì 10 Novembre 2015 05:22

Cari lettori ci ritroviamo nuovamente qui a parlare di Senato Accademico, questa volta non per criticare il massimo Organo Accademico ma soltanto per rispondere a chi ha voluto gettare fango e discredito sulla nostra Associazione e sulla mia persona. Prima di offendere bisognerebbe avere dati certi in mano e non solo le dicerie di corridoio provenienti non si sa da quali fonti accademiche. Le informazioni vanno date a tutti gli studenti, poiché nella fattispecie si parla di vita universitaria, in maniera chiara e trasparente ma soprattutto NON DI PARTE.


Come da me riportato nel precedente numero del SASSOLINO di gennaio 2015, purtroppo a malincuore, nel massimo Organo Accademico a parità di voti all’interno del consiglio studentesco, consegue la CARICA DI SENATORE ACCADEMICO SEMPRE LA MATRICOLA PIU’ GIOVANE e non come erroneamente riportato nel comunicato del Gulliver in data 25 febbraio 2015, facendo intendere che tutto dipende dalla lista che alle elezioni ha ottenuto il maggior numero di voti. Infatti qualora fosse vera questa affermazione vorrebbe dire che l’elezione indiretta al Senato Accademico sarebbe da ritenersi del tutto inutile, in quanto se un’associazione studentesca dovesse riportare in futuro una simile percentuale di scarto come nelle ultime elezioni renderebbe vana qualsiasi elezione in seno al Consiglio Studentesco ( come quella per la carica di Senatore Accademico).

Queste notizie comunque vengono direttamente dagli uffici del Rettorato, preposti a dare risposte a noi studenti per quanto riguarda tutte le operazioni di voto(da quelle a suffragio di tutti gli studenti aventi diritto a quelle riguardanti solo la componente eletta). La questione nel nostro caso nasce da un  palese buco nel regolamento. L’output degli Uffici del Rettorato è sempre lo stesso: in caso di mancanza di un regolamento dettagliato nel singolo caso si fa riferimento al regolamento generale di elezione, dove si specifica che, in caso di votazione in parità dopo lo scrutinio, sale alla carica di consigliere in qualsiasi organo del nostro Ateneo la matricola più giovane. Come abbiamo detto il regolamento generale delle elezioni copre tutte le zone d’ombra che si possano durante le varie elezioni indirette  susseguenti.
Ora dopo aver cercato per quanto possibile di dare una risposta chiara e precisa affermiamo ancora con convinzione che i seggi al massimo Organo Accademico debbano essere ricoperti da persone di esperienza e non da matricole che, per quanto preparate e competenti in materia di elezioni e politica, poco possono sapere di Vita Accademica. Questo ovviamente non per loro demerito.

Infine, personalmente, mi domando come mai il Gulliver, seppur non chiamato in causa, abbia sentito la necessità di rispondere al mio precedente articolo? E come mai se la siano presa in maniera esagerata. Ad ognuno di voi lascio fare le proprie considerazioni e ad ognuno di voi dico “occhio” a distinguere chi sta dalla parte dello studente con correttezza e chi invece spesso ci sta solo a chiacchiere, gettando fango sugli altri.

 

Davide Frisco

Ultimo aggiornamento Martedì 10 Novembre 2015 05:53
 
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