Elezioni universitarie: un nuovo regolamento che mortifica la democrazia Stampa
Scritto da Caporedattore   
Giovedì 25 Marzo 2010 14:18

Un titolo d'impatto, molto forte. Questo è quello che serve per descrivere la recente discussione in Consiglio Studentesco sul "Regolamento per l'elezione delle rappresentanze degli studenti".
Non tutti sanno che a Maggio saremo chiamati a votare per il rinnovo delle rappresentanze in seno agli organi accademici del nostro Ateneo, ed è per questo che l'Amministrazione ha deciso di colmare un vuoto normativo su questo tema, proponendoci uno strumento che consente di gestire ed evitare il ripetersi di situazioni imbarazzanti accadute in passato.
Sebbene per Gulliver e Student Office questo è stato il pretesto per discutere e modificare ad hoc delle regole per ottimizzare il risultato elettorale, per noi di Università  Europea - Azione Universitaria rappresentava l'occasione per esprimere il nostro dissenso su un meccanismo perverso di questa nostra democrazia rappresentativa, che consente ad una lista di stravolgere l'espressione della volontà  degli elettori.


Vediamo come: il Consiglio Studentesco è composto da 20 componenti eletti direttamente, più due rappresentanti eletti tra i nominati nei Consigli di ciascuna Facoltà . Ed è proprio qui che vige la regola in base alla quale, a parità  di voti, viene eletto, alla carica di consigliere studentesco, il più giovane tra i consiglieri di facoltà .
Fin qui nulla di strano se non fosse per lo svilente meccanismo delle rinunce che, alle scorse elezioni, ha raggiunto il suo apice nella Facoltà  di Economia ad opera dei nostri "compagni" del Gulliver che, attraverso le dimissioni di 8 candidati, hanno ottenuto un seggio in più al Consiglio Studentesco eleggendo il loro candidato più giovane ma, al tempo stesso, il meno votato.
Sebbene questo possa rientrare all'interno di una logica secondo la quale "il fine giustifica i mezzi", era nostra intenzione arginare questo fenomeno proponendo almeno la non rieleggibilità , all'interno della stessa tornata elettorale, del candidato che avesse aspre
so la volontà  di rinunciare alla rappresentanza nel Consiglio Studentesco, in quanto le attuali regole consentono non solo allo stesso candidato di essere rieletto, alla stessa carica, dal Consiglio di Facoltà  (in evidente contrasto con la sua intenzione di rinunciare alla carica), ma al tempo stesso consentono alla lista, che attua questo meccanismo, di ottenere un seggio in più al Consiglio Studentesco.
La modifica al regolamento era l'occasione per evitare che il perpetuarsi di un meccanismo sbagliato continuasse a consolidare un modello di democrazia rappresentativa senza etica, un termine di cui altre liste fanno un uso impropriamente spropositato. Altre liste ancora preferiscono porre l'accento su questioni e decreti "interpretativi" di livello nazionale, chiudendo invece inspiegabilmente gli occhi di fronte alle regole assurde di questo ateneo, le cui interpretazioni sono sotto gli occhi di tutti quelli che conoscono il significato delle parole "correttezza" e "trasparenza" , troppe volte citate fuori contesto.
Siamo tutti consapevoli di non poter scagliare la pietra del non peccato, siamo tutti consapevoli di avere il dovere civile, come uomini in primis,  di dare un senso alle lotte di rivendicazione dei diritti umani che, oltre il diritto alla vita, alla libertà  di pensiero, di religione e di associazione, hanno garantito il nostro diritto alla partecipazione politica. Ma siamo tutti altrettanto consapevoli che il nostro dovere è quello di CAMBIARE ciò che oltre ogni ideologia non può essere accettato da un sistema che vuole definirsi democratico, e in quanto tale corretto e trasparente. Ovviamente l'occasione è stata persa perché la nostra proposta è stata respinta dalle coscienze anestetizzate dei componenti del Gulliver e dello Student Office, attraverso un voto contrario, compatto e trasversale.
Dal canto nostro continueremo a lavorare in questa direzione proponendo "un patto etico di rappresentanza", affinché l'operato degli studenti all'interno degli organi di governo del nostro Ateneo continui ad avere un senso. Almeno per noi.

Università  Europea - Azione Universitaria

Ultimo aggiornamento Giovedì 25 Marzo 2010 15:05
 
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